Legnano, ladro pentito riconsegna due defibrillatori rubati mesi fa

Sei Dae erano stati prelevati a settembre da ignoti: due di questi sono stati ritrovati nelle loro teche in via Liguria e via Floria

Uno dei Dae rimessi al loro posto
Uno dei Dae rimessi al loro posto

Legnano (Milano), 18 gennaio 2024 – Sei defibrillatori Dae, posizionati in città per le emergenze, sono stati rubati a settembre dello scorso anno, prelevati dalle loro teche da ladri ignoti: ebbene, se uno di questi era stato poi recuperato in tempi brevissimi dalla polizia di stato, che aveva compiuto indagini per risalire all’origine di uno degli episodi, ieri a sorpresa, in due delle teche “svuotate” sono stati ritrovati altrettanti defibrillatori sottratti mesi fa, evidentemente restituiti da ladri parzialmente pentiti.

I due apparecchi ricomparsi nelle loro teche

“Dopo i furti dei sei defibrillatori del settembre scorso, uno dei quali poi ritrovato dalla polizia di stato, era stato deliberato l’acquisto dei cinque Dae mancanti – spiega Mirco Jurinovich, presidente di Sessantamilavitedasalvare, l’associazione che si è occupata di diffondere la cultura dei Dae in tutto il territorio. – Per farlo abbiamo utilizzato i proventi del 5 per mille e alcune donazioni di privati: l’acquisto si è concretizzato e ci siamo dunque recati nel posto dove si trovano le teche da cui erano stati prelevati i defibrillatori”.

E qui è avvenuto la scoperta inattesa: “Abbiamo visto con nostra grande sorpresa – continua Jurinovich -, nelle teche di via Liguria e di via Flora, che i due apparecchi che erano stati sottratti erano “miracolosamente” ricomparsi al loro posto”.

I ladri “pentiti a metà” 

“Possiamo quindi dire che abbiamo a che fare con ladri pentiti a metà”, perché nelle altre tre teche invece non abbiamo trovato nulla, così che abbiamo provveduto noi a risistemare il nuovo defibrillatore acquistato”. Ai Dae ritrovati è stata asportata la targhetta riportante il numero seriale, recuperato poi tramite software dedicato.

“Siamo contenti del ritrovamento  – conclude Jurinovich  – ma c’è anche rammarico, perché così come nessuno ci aveva segnalato i furti, anche della ricomparsa dei defibrillatori ci siamo accorti solamente al momento della sostituzione. Questo per noi significa che il problema arresto cardiaco e strumenti di contrasto non è ancora abbastanza sentito e pubblicizzato”.

L’anno scorso fermato un uomo: cercava di rivendere sul web un Dae

A fine settembre del 2023 era stata la polizia di stato a far cadere nella trappola un 43enne di Legnano che aveva provato a rivendere sul web uno dei sei defibrillatori automatici sottratti tra il 15 e il 17 dello stesso mese in città. Dopo aver visto il Dae in vendita su un noto sito, gli agenti lo avevano incontrato in piazza Maggiolini a Parabiago fingendo di essere interessati all’acquisto (800 euro la richiesta) e finendo per indagare il legnanese, ritenuto responsabile di aver partecipato al furto e alla ricettazione.