la polizia di stato di Legnano
la polizia di stato di Legnano

Legnano (Milano), 15 agosto 2019 - Reati contro il patrimonio e contro la persona commessi un po’ ovunque nel nord Italia e un indole che la portava a reiterare le sue condotte illecite: per questi motivi è finita ieri mattina in carcere, a fronte di una serie di controlli della polizia di Legnano, la 47enne M.K., di origini bosniache, colpita da custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Verbania in sostituzione degli arresti domiciliari, tra l’altro mai rispettati perché la donna si era da subito resa irreperibile. Gli agenti della volante di Legnano l’hanno intercettata nell’ambito di un’operazione di controllo nei pressi della stazione ferroviaria cittadina. 

Gli arresti domiciliari, come detto mai tradotti in pratica dalla donna, le erano stati concessi concessi il 26 luglio scorso in seguito ad alcuni reati predatori (furti di vario genere) commessi a Verbania. La detenzione in carcere è diventata necessaria una volta valutato che la donna è risultata totalmente refrattaria alle regole che, durante la sua “carriera”, le sono state imposte. Dalle numerose condanne che la riguardano emerge infatti la sua intensa “attività” (sempre reati contro il patrimonio) svolta ad esempio a Bologna, Modena, Parma, Mestre, Verona, Genova e Mantova. Neppure un precedente periodo di carcerazione  dal 2010 al 2013 aveva avuto un effetto deterrente sull’indole della donna, che una volta uscita dal cercare ha poi ripreso la sua attività come nulla fosse. E così è arriva a Legnano, dove si pensa che la donna fosse approdata per mettere nel mirino nuove “prede” in un territorio vergine. A fare la differenza è stato lo spirito di osservazione degli agenti della pattuglia che hanno deciso di procedere al controllo. La donna è stata accompagnata negli uffici di via Gilardelli per il disbrigo  delle formalità  e poi condotta in carcere a Milano.