La maratoneta instancabile: "Correre mi rende felice"

La boffalorese Claudia Gelsomino conquista primati in Italia e all’estero "Ho scoperto il mondo della corsa a 37 anni e ora non posso più farne a meno".

La maratoneta instancabile: "Correre mi rende felice"

La maratoneta instancabile: "Correre mi rende felice"

Da quando ha cominciato a correre, esattamente 18 anni fa, non ha più smesso perché "… la corsa è un po’ come una droga. Quando la provi, non ne puoi fare a meno". Detiene diversi record italiani di categoria, ha brillato alla Maratona di New York ma la runner Claudia Gelsomino, boffalorese di 55 anni, corre soprattutto perché adora farlo. Una passione a cui dedica tutta sé stessa, ogni singolo giorno. Claudia, come è nata la sua passione per la corsa?

"Nella mia vita ho sempre fatto sport. Inizialmente correvo solo il sabato perché, durante la settimana, insegnavo aerobica, zumba e altre discipline sportive. Appena ho cominciato, è stato amore a prima vista. Ho cominciato 18 anni fa, quando avevo 37 anni, e non ho più smesso di farlo. Devo ringraziare mio marito, con cui ho cominciato".

Una passione che l’ha portata a gareggiare in tantissime corse agonistiche…

"Ho iniziato a gareggiare quasi subito. La maggior parte della gente che corre è un agonista. Ho partecipato a tante corse e ne ho vinte anche molte. Nel week-end ero a Reggio Emilia per la mezza maratona (21,0975 km, ndr) dove ho abbassato ulteriormente il record italiano nella mia categoria, F55, che avevo già conquistato due settimane fa a Tortona".

Ha partecipato anche alla Maratona di New York?

"Dieci anni fa. Partecipavo nella categoria F45 e sono stata la migliore. Anzi, ho fatto registrare il miglior tempo anche rispetto alle categorie F35 e F40. Una bella soddisfazione".

Dove mette i trofei che vince?

"Una volta li tenevo tutti quanti, ora non ho davvero più spazio. Tengo quelli a cui sono più legata".

Cosa le passa per la testa quando corre?

"Niente, devo restare concentrata sulla corsa. È importante controllare il cronometro per non perdere il ritmo. Se ti distrai pensando ad altro, rischia di perdere il tuo ritmo. Bisogna pensare a quello che si sta facendo". Quanti allenamenti fa alla settimana? Segue una dieta particolare?

"Faccio sei allenamenti alla settimana, quindi mi riposo un giorno solo. Ora percorro circa 100/110 chilometri alla settimana. Sotto gara alzo la quota a 140/150. No, nessuna alimentazione particolare. Non mangio schifezze, ma quello da sempre. Devo mangiare correttamente, ci vuole tanta energia per correre".

Non le viene mai voglia di rilassarsi sul divano?

"A volte, quando diluvia o sono stanca, mi chiedo chi me l’ha fatto fare ma, non appena inizio a correre, mi passa tutto e sono felice. Se non posso correre, divento intrattabile".