Inseguiti e bloccati. Ladri d’auto in trappola

Sorpresi vicino a un Suv con un dispositivo per mettere fuori uso gli antifurto. Bloccati dalle Volanti della Polizia di Milano alla frazione Roveda di Sedriano.

Inseguiti e bloccati. Ladri d’auto in trappola

Inseguiti e bloccati. Ladri d’auto in trappola

Il furto andato male, lui che con l’auto raggiunge casa, in quel di Sedriano, ma viene arrestato dalla Polizia che lo stava seguendo. L’altro giorno al Tribunale di Milano si è svolto il processo per direttissima nei confronti di un uomo di 57 anni che, con un complice, stava commettendo un furto ai danni di un’autovettura. Il g+iudice ha disposto per il sedrianese, difeso dall’avvocato Roberto Grittini, gli arresti domiciliari. Obbligo di firma per il complice di 42 anni.

L’accusa nei loro confronti era di furto pluriaggravato in concorso, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi false e grimaldelli. "il pubblico ministero aveva chiesto il carcere – ha commentato l’avvocato Grittini – giudico questa decisione soddisfacente". La particolarità è che il sedrianese era stato notato dagli agenti di Polizia del Commissariato milanese mentre armeggiava con un jammer, un dispositivo elettronico in grado di disturbare la frequenza dei telecomandi delle portiere delle auto. È stato visto dalla pattuglia della Polizia di Stato a Milano in via Leone XIII – zona prestigiosa fra via Vincenzo Monti e Citylife – a bordo di un’auto con il jammer a disposizione. Sul sedile posteriore dell’auto c’era il complice 42enne accovacciato, in modo da non farsi notare.

È stato proprio quest’ultimo ad uscire dall’auto, mentre il primo si è diretto in via Monti in attesa che il complice portasse a compimento il furto. Il più giovane dei due aveva preso di mira un Suv, il cui conducente aveva appena parcheggiato. Ha aperto la portiera e ha afferrato una valigia che si trovava sui sedili posteriori. Purtroppo per lui gli agenti lo hanno notato e bloccato immediatamente. Il complice, il 57enne di Sedriano, non vedendolo arrivare ha messo in moto e si è diretto verso il suo comune di residenza cercando di sfuggire alla Polizia. Ma a seguirlo, a debita distanza, c’erano gli uomini del commissariato che lo hanno fermato nella frazione Roveda. Dalla perquisizione gli agenti hanno trovato il jammer, tre borse da donna di marca e di valore consistente, due portafogli e sei orologi da polso di lusso, anch’essi di gran valore. In casa nascondeva anche 5.200 euro in contanti.