SARA GIUDICI
Cronaca

Giuseppe Cruciani e la rissa per la donna molestata: “Violenza inaudita a Saronno, anche contro i carabinieri”

Il conduttore radiofonico testimone dal balcone dello scontro tra egiziani e tunisini finita a bottigliate

Giuseppe Cruciani

Giuseppe Cruciani

Saronno (Varese) – “Sabato sera ero a cena da alcuni amici a Saronno. Dal balcone ho assistito a quella che mi hanno detto essere stata una rissa tra egiziani e tunisini. Ho assistito a una violenza impressionante". Sono le parole di Giuseppe Cruciani, che sabato sera si trovava in città durante la violenta rissa che ha visto un 58enne finire all’ospedale con una ferita alla testa provocata da una bottiglia di vetro.

L’episodio, che segue i due accoltellamenti avvenuti tra giovedì e venerdì a ridosso del centro, ha riaccesso il dibattito sulla sicurezza in città. Del resto la violenza di quanto accaduto ha colpito anche il celebre conduttore de “La Zanzara“ di Radio 24, che ha raccontato non solo di essere stato presente alla rissa ma di aver visto "l’arrivo delle pattuglie e l’inaudita violenza di alcune delle persone coinvolte anche contro le auto dei militari".

Tutto è iniziato sabato sera intorno alle 23, quando un tunisino ha iniziato a fissare e importunare una donna seduta al tavolo con alcuni amici. Da sguardi e atteggiamenti ammiccanti, si è arrivati alle parole, fino a quando l’uomo non ha toccato la donna sul seno. Lei si è allontanata e l’ha schiaffeggiato.

Gli amici e la donna sono intervenuti anche perché sono arrivati diversi stranieri a dar man forte al connazionale. Tutto è finito quando in lontananza si sono sentite le sirene dell’ambulanza e delle pattuglie dei carabinieri. Sul posto è rimasto un 58enne ferito e tanti presenti sconcertati per l’accaduto, tra cui lo stesso Cruciani che, a cena da amici e richiamato da urla e sirene, ha seguito la vicenda da un balcone.

Su quanto accaduto è intervenuto con un video messaggio alla città anche il sindaco Augusto Airoldi: "Come amministrazione non siamo fermi e non siamo con le mani in mano. Dobbiamo però essere chiari: la situazione nella quale ci troviamo non può essere risolta dall’intervento della polizia locale. Richiede che lo Stato metta in atto tutti quegli interventi per riportare l’ordine pubblico sotto un profilo di accettabilità che renda possibile che nella nostra città ci si possa muovere e spostare la sera con adeguata tranquillità".

Il primo cittadino punta il dito contro senzatetto e la stazione: "Ovviamente la stazione di Saronno, che è la terza per grandezza della Lombardia, rende più facile l’arrivo di sbandati e senza fissa dimora".