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22 apr 2022

Esposto in Procura: "Indagine e stop all’attività"

Il comitato contro l’inceneritore e il consigliere. Franco Brumana chiedono. di appurare le responsabilità

L’apertura di un’indagine per verificare la responsabilità dell’incendio, il pieno rispetto di tutte le prescrizioni dettate nell’Autorizzazione integrata Ambientale per garantire la sicurezza dell’impianto e per prevenire inquinamenti pericolosi per la salute e l’ambiente; oltre a questo, la sospensione dell’attività di incenerimento mediante un sequestro sino al momento in cui venga accertato l’adempimento degli obblighi di sicurezza e di prevenzione dagli incidenti e dagli inquinamenti.

È questa la richiesta contenuta nell’esposto firmato da Alessandro Colombo, del comitato No inceneritore Busto Arsizio, da Franco Brumana, consigliere comunale del Movimento dei Cittadini a Legnano, e sottoscritta da quasi 600 persone in pochi giorni.

L’esposto fa seguito all’incendio che lo scorso 11 aprile ha interessato l’area dell’impianto di Borsano gestito da Neutalia in cui vengono ammassati i rifiuti ingombranti "Neutalia, nel suo comunicato emesso dopo l’incendio, ha affermato che aveva stanziato 450mila euro – si legge nell’esposto presentato in Procura – per realizzare nel 2022 le opere di messa in sicurezza delle operazione di stoccaggio e di triturazione dei rifiuti. Ha quindi confessato che in questo momento l’inceneritore non è in condizioni di sicurezza, ma ciò nonostante prosegue la sua attività". Da qui, e dal gran numero di firme raccolte a sostegno, la necessità di presentare l’esposto.

P.G.

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