Emergenza sfratti nel Varesotto . Crescita vertiginosa delle richieste

Il sindacato inquilini Sunia fa il punto del territorio e registra un aumento delle difficoltà a pagare gli affitti

Emergenza sfratti nel Varesotto . Crescita vertiginosa delle richieste

Emergenza sfratti nel Varesotto . Crescita vertiginosa delle richieste

In provincia di Varese c’è una diffusa vulnerabilità abitativa. Una situazione su cui fa il punto il Sunia, sindacato unitario inquilini e assegnatari, che registra sul territorio un aumento delle situazioni di difficoltà. Il dato che colpisce di più è quello relativo agli sfratti, con l’ultimo aggiornamento che risale alla fine del 2022. Nello scorso anno in provincia di Varese sono state 3.442 le richieste di sfratto, mentre gli sfratti emessi sono stati 1.146. Una crescita vertiginosa rispetto al 2021, con un +551%, che in Regione Lombardia è secondo solo al +611% di Milano. Ma si tratta di numeri falsati dal blocco degli sfratti durante gli anni del Covid: 2020 e 2021. Un confronto più veritiero si può quindi fare con il 2019, quando gli sfratti eseguiti nel varesotto erano stati 467, e 2.132 invece era stato il numero delle richieste di esecuzione. Anche rispetto al pre-Covid emerge quindi un aumento, con una percentuale del +145%. Un dato preoccupante se si considera che ci sono poi tante altre situazioni problematiche che si sommano a livello locale. "Lo sfratto costituisce solo la punta dell’iceberg - è il commento di Andrea Cazzolaro, funzionario Sunia Varese - tutti i giorni ai nostri sportelli vediamo molte situazioni di difficoltà e prevediamo che in futuro ci sarà un ulteriore peggioramento". Tante persone faticano infatti mese dopo mese a pagare gli affitti e le rate dei mutui, ma anche le spese condominiali. Ecco perché il Sunia ha lanciato a livello nazionale una petizione per il diritto all’abitare, con il sindacato che invita ad aderire anche i varesini. Dal testo della proposta emergono altri numeri, relativi in questo caso a tutt’Italia, come il tempo di attesa medio per l’assegnazione di un alloggio popolare, che in molti casi supera i 10 anni. L’Istat ha inoltre certificato che circa 2 milioni e mezzo di famiglie non sono in condizione di pagare l’affitto e le spese condominiali, in quanto superano il 40% del loro reddito. Quindi il 70% di circa un milione di alloggi pubblici necessita di interventi strutturali e di efficientamento energetico. "Come Camera del Lavoro abbiamo sposato questo tema perché si tratta di una vera e propria piaga sociale - ha commentato Stefano Rizzi della segreteria Cgil di Varese - dobbiamo essere presenti per far capire ai cittadini e alle istituzioni il disagio abitativo delle famiglie in questa situazione".