Emergenza degrado. I residenti protestano:: "Città troppo sporca"

La coincidenza delle festività con il giorno di raccolta dei rifiuti in alcune zone non fa altro che aggravare una situazione già problematica sull’uso dei cestini.

Emergenza degrado. I residenti protestano:: "Città troppo sporca"

Emergenza degrado. I residenti protestano:: "Città troppo sporca"

Chi se ne frega degli orari e dei giorni di ritiro dei rifiuti in città, modificati dalle festività? A chi interessa parcheggiare negli spazi dedicati alla sosta senza andare a ostruire il passaggio agli altri automobilisti? Evidentemente non a tutti perché a Legnano il 2023 si chiude con situazioni che fanno pensare quanto alcune regole di minima civiltà siano messe seriamente messe in crisi da chi ragiona secondo un discutibile sistema di "autoregolazione". Si parte dai rifiuti, perché la coincidenza del Natale con il giorno di raccolta in alcune zone della città ogni anno non fa altro che aggravare una situazione che, per quanto concerne l’uso dei cestini in tutto il territorio cittadino, è già problematica. Quest’anno a Legnano le raccolte previste per lunedì 25 dicembre sono state anticipate a sabato 23 dicembre (i cittadini hanno dunque dovuto esporre i rifiuti la sera di venerdì 22) e anche le raccolte rifiuti previste per il 26 dicembre sono slittate a mercoledì 27. Per parecchi legnanesi troppi cambiamenti in un periodo "caldo", perché il Natale, come si sa, porta tanti doni ma altrettanti rifiuti di ogni tipo, così che carta, sacchi della plastica e le bottiglie dei brindisi hanno fatto la loro bella figura, esposti in anticipo e accatastati a bordo strada in alcuni quartieri di Legnano. Ma tra le inveterate abitudini destinate a non scomparire c’è anche quella del parcheggio autoregolamentato, quello che, sulla base di un’emergenza inderogabile, autorizza l’automobilista a parcheggiare dove gli pare. Nella classifica dei luoghi presi di mira da questi comportamenti entra ora anche la nuova piazza del Popolo con il nuovo, contestato sistema dei parcheggi: e così i posti auto di fronte alla storica ferramenta sono stati "ridisegnati" dall’automobilista in emergenza (quello che "ma io devo andare in farmacia…"), che negli ultimi giorni dell’anno ha trasformato gli spazi per tre auto allineate una dietro l’altra in un parcheggio per sei auto a spina di pesce. Inutile provare a far notare l’evidente irregolarità perché "lui", lo stesso automobilista che da anni parcheggia anche in divieto di sosta nella vicina via Liberazione e anche a pochi passi dal semaforo, "lui", appunto, "deve andare in farmacia". E, come noto, l’indiscutibile bisogno del singolo può modificare la norma valida per tutti.