La rsa Sant'Erasmo di Legnano
La rsa Sant'Erasmo di Legnano

Legnano (Milano), 2 aprile 2020 – Aveva cinquant’anni e lascia quattro figli l’infermiere della rsa Sant’Erasmo deceduto oggi dopo un lungo ricovero in ospedale a Legnano: è questa l’ennesima vittima del covid-19 e il primo operatore a perdere la vita nella rsa legnanese, che aveva già dovuto fare i conti con il decesso di alcuni ospiti nei giorni scorsi. L’uomo aveva avuto i primi sintomi a inizio marzo e non prestava servizio dallo scorso 9 marzo: ricoverato in ospedale a Legnano combatteva ormai da settimane, ma la situazione è poi peggiorata. La notizia, oltre a provocare il dolore dei colleghi di lavoro dell’infermiere, ha reso ancora più pesante la situazione della struttura legnanese, da settimane al centro dell’emergenza:

"Con costernazione e rammarico questa mattina ci è giunta notizia della scomparsa di un nostro dipendente. Infermiere, 50enne. Lavorava da 10 anni nella nostra rsa, prima come collaboratore a partita Iva e poi come dipendente - hanno commentato dalla direzione della Rsa -. Si chiamava Oualid Ayachi. Viveva da molti anni in Italia, a Novara.  Lascia la moglie e 4 figli, tutti minorenni. Era stato colpito dal virus e aveva lasciato il lavoro lo scorso 9 marzo. Negli ultimi giorni eravamo stati informati dell’aggravamento del suo stato di salute, ma nulla lasciava presagire che si potesse arrivare a questo esito. Tutta la Fondazione, i lavoratori, i colleghi si stringono a lui e alla sua famiglia in questo triste momento. La Fondazione garantirà assistenza legale ai familiari del Collega per ogni adempimento necessario e conseguente alla prematura dipartita". Il presidente della rsa, Domenico Godano ha, inoltre, deciso di destinare alla famiglia una parte dei contributi che verranno raccolti per la campagna “Aiuta il Sant’Erasmo” lanciata nei giorni scorsi.