
Amga cede all’asta l’ex piazzola per la raccolta rifiuti ingombranti
Torna di nuovo sul mercato, questa volta da sola e senza essere stata preventivamente aggregata alla vicina area verde di proprietà di Legnano Patrimonio, la ex piazzola per la raccolta rifiuti ingombranti di Amga, collocata in via Menotti. Per l’area, abbandonata ormai da anni e in cerca di una nuova identità, la manifestazione di interesse che gli eventuali, potenziali compratori sono tenuti a presentare entro il 26 giugno indica 520mila euro come prezzo base di partenza per l’alienazione della proprietà, di circa 8.700 metri quadrati.
Il bene è stato inserito ormai da tempo da Amga, azienda partecipata dai Comuni della zona e da quello di Legnano per la maggioranza, tra quelli da alienare perché sostanzialmente inutile per gli attuali indirizzi della spa. Nel 2020 questo stesso lotto era stato messo all’asta insieme al terreno confinante delimitato da viale Sabotino, di proprietà di Legnano Patrimonio, società di cartolarizzazione del Comune di Legnano ormai in liquidazione: tutta l’area, che sommando i due lotti ha una superficie effettiva di 26.665 metri quadrati, era stata offerta all’asta con base a 3 milioni e mezzo. Inutilmente, perché nessuno aveva presentato un’offerta.
Nel 2022 si era tornati a parlare delle due aree per un’ipotesi che aveva provocato l’interesse di un operatore privato: il progetto allora sul tavolo prevedeva la realizzazione di due edifici commerciali, uno alimentare, con una superficie di vendita di 1.500 metri quadrati, e uno non alimentare, da 800 metri quadrati, e di tre edifici residenziali su quattro piani fuori terra, di 6.700 metri quadrati di superficie lorda. L’idea non aveva mancato di accendere polemiche perché, sul lato opposto di viale Sabotino, è stata recentemente urbanizzata un’altra area, creando un altro insediamento commerciale. Ora, a due anni di distanza, la sola area di proprietà di Amga spa viene riproposta in attesa di capire cosa succederà del ben più esteso terreno che ancora fa capo a Legnano Patrimonio.
Paolo Girotti