DANIELE DE SALVO
Cronaca

Varenna, invasione di turisti sul lago di Como: “È diventato un problema di sicurezza”

Infrastrutture e trasporti non reggono più i visitatori mordi e fuggi: ''Il nostra lago e le nostre montagne non sono un luna park''

Varenna (Lecco), 1 maggio 2024 – Overtourism sul lago di Como. I paesi che si affacciano sulla sponda lecchese del lago di Como sono invasi da turisti “mordi e fuggi”: arrivano al mattino, visitano i centri rivieraschi e poi alla sera tornano a casa. Si tratta di una vera e propria migrazione di massa che si ripete ogni week end e tutti i giorni festivi, come durante i ponti del 25 Aprile e del Primo Maggio, e che coinvolge tutti i paesi sul ramo lecchese del Lario: da Lecco a Colico, passando per Abbadia Lariana, Mandello del Lario, Lierna, Varenna, Perledo, Bellano, Dervio e Dorio. Non c'è letteralmente lo spazio fisico per accogliere tutti i visitatori e non ci sono nemmeno sufficienti infrastrutture né un servizio di trasporto pubblico adeguato. Mancano sia parcheggi, sia battelli, sia treni.

La stazione di Varenna presa d'assalto
La stazione di Varenna presa d'assalto

Le nuove corse non bastano

Per cercare di limitare i disagi, proprio durante i giorni festivi, fra Milano Porta Garibaldi e Sondrio sono state aggiunte quattro corse in treno, due per direttrice, con fermate a Lecco e in tutti i paesi rivieraschi. La mattina vengono effettuate due corse in più da Milano Porta Garibaldi in direzione Sondrio: il treno 94042 da Milano Porta Garibaldi delle 8.22 con arrivo a Sondrio alle 11.10 e il treno 94044 da Garibaldi delle 9.22 per Sondrio alle 12.10. La sera, per il ritorno ci sono invece il treno 94043 da Sondrio delle 15.47 per Porta Garibaldi alle 18.38 e il treno 94045 da Sondrio alle 16.47 con capolinea a Garibaldi 19.38. I nuovi collegamenti non bastano. Lo testimoniano le ultime immagini girare alla stazione di Varenna, una delle mete preferite dai turisti, simili a quelle riprese durante il primo fine settimana di bel tempo a inizio stagione: i viaggiatori non solo non riescono nemmeno a salire a bordo di vagoni sovraffollati, ma non ci stanno neppure in banchina.

Questione di sicurezza

“L'overtourism sul Lario non è più solo una questione di disagio per i residenti e i turisti, ma si tratta di un vero e proprio problema di ordine pubblico e sicurezza – avverte Giacomo Zamperini, uno dei consiglieri regionali lecchesi -. Sono stati istituite corse aggiuntive durante i festivi e si sta cercando di implementare ulteriormente il servizio e renderlo efficace da giugno per tutti i giorni di alta stagione. Va però ripensato però l’intero sistema dell'accoglienza turistica, destagionalizzando e distribuendo le presenze sul territorio e disincentivando la presenza in alta stagione del “mordi e fuggi” in giornata, quella più dannosa. Il nostro lago come le nostre montagne non devono diventare un luna park dove le luci si accendono e si spengono nel corso di una stagione. I nostri cittadini residenti devono poter respirare tutto l’anno e godere, tanto quanto i visitatori estemporanei, delle nostre meraviglie”.