Pamela Cazzaniga
Pamela Cazzaniga

Valmadrera (Lecco), 30 marzo 2020 - È scampata a un incidente stradale che dal 1997 l’ha costretta su una sedia a rotelle e ha resistito a una rara malattia che la affliggeva da ormai 10 anni, cioè la sindrome sensibilità chimica multipla, ma ieri, all’indomani dei suoi 44 anni compiuti sabato, Pamela Cazzaniga si è dovuta arrendere a un virus rivelatosi letale per il suo fisico già minato, contratto durante il suo ultimo viaggio in Kenya.

d annunciare per prima la sua scomparsa è stato commosso il sindaco di Valmadrera Antonio Rusconi, che alle ultime votazioni amministrative della scorsa primavera l’aveva voluta con sé nella squadra dei candidati di Progetto Valmadrera, con cui poi era stata eletta consigliere comunale riscuotendo 114 preferenze personali e risultando la settima più votata tra le fila della maggioranza. "È stata la prima persona a cui avevo chiesto di entrare in lista alle ultime elezioni – la ricorda il primo cittadino –. Mi aveva conquistato alla presentazione del suo libro la volontà e la passione di affrontare ostacoli come il vivere in carrozzella dopo l’incidente". Nel 2017 aveva infatti scritto e pubblicato un libro autobiografico intitolato "La mia seconda vita": centosessanta pagine in cui ha condiviso le sofferenze per le sue condizioni di salute, ma soprattutto per testimoniare "che si può risalire e che l’esistenza può ancora essere bella", come aveva spiegato lei stessa in occasione della presentazione del volume.

La disabilità e la patologia di cui soffriva non le hanno impedito di girare il mondo, proponendo il resoconto dei suoi tour sul blog ilMondoDiPamela.it, "sperando di riuscire a spronare tutte le persone con difficoltà motorie a girare l’Europa e il resto del mondo, perché, superando qualche difficoltà dovuta alle barriere architettoniche o eliminandole con degli aiuti, viaggiare risulta possibile a chiunque", sosteneva. «Dopo essere stata eletta in Consiglio comunale ed essere stata scelta come presidente della commissione Servizi alla persona si era messa subito al lavoro per eliminare tutti gli ostacoli per i disabili e aveva discusso con i responsabili del Centro Disabili alcuni lavori importanti e migliorativi – prosegue il sindaco –. Abbiamo l’impegno di ricordare ai più giovani una testimonianza di coraggio che è un esempio per resistere alle difficoltà". "Esprimiamo la nostra vicinanza alla mamma Luisella – aggiunge a nome di tutti i componenti del gruppo Cesare Colombo, coordinatore di Progetto Valmadrera –. La ricordiamo con il suo sorriso, che non mancava mai di condividere con tutti, e con la sua forza e passione, che aveva deciso di mettere al servizio della comunità".