Una notte di follia a Cantù. Scia di furti e violenze. In carcere i ragazzi terribili

Incendi ai negozi in piazza Garibaldi e poi le aggressioni ai carabinieri. Dopo la nottata due diciottenni finiscono nel carcere del Bassone.

Una notte di follia a Cantù. Scia di furti e violenze. In carcere i ragazzi terribili
Una notte di follia a Cantù. Scia di furti e violenze. In carcere i ragazzi terribili

Una scia di furti, danneggiamenti, incendi a negozi e locali pubblici, e di aggressioni ai carabinieri, iniziata lunedì notte alle 3.30 in piazza Garibaldi, e finita all’interno della caserma dei carabinieri di Cantù. Da lì, Bryan Mileto di Cantù e Yasser Madly di Milano, entrambi diciottenni, sono stati portati al Bassone. Il primo locale preso di mira, è stato il bar Wild di piazza Garibaldi dove, dopo aver forzato una finestra, i due si sarebbero introdotti rubando il fondo cassa, pari a oltre 500 euro in contanti, e un IPod Apple. Questa prima incursione ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri, che si sono messi alla ricerca dei ladri. Che nel frattempo si erano spostati al ristorante Marechiaro di via Matteotti. Qui, dopo aver forzato la porta di ingresso, sono riusciti a trovare 50 euro in contanti e un palmare, ma prima di andare hanno danneggiato l’interno del locale con un estintore.

Sempre in via Matteotti, pochi metri più avanti, si sono introdotti nel bar caffetteria Matteotti, dove hanno fatto forse i danni più gravi: sono entrati forzando la serranda elettrica e poi la porta di ingresso, e hanno dato fuoco al registratore di cassa utilizzando bottiglie di alcolici, e riuscendo ad asportare 50 euro. Infine sono passati al negozio di accessori di abbigliamento Vendome, sempre in via Matteotti, dove hanno danneggiato la vetrata e stavano per introdursi, ma sono stati bloccati dai carabinieri intervenuti con due pattuglie. Portati in caserma, hanno dato in escandescenze, danneggiando alcune porte degli uffici e aggredendo i militari. Dopo la formalizzazione degli arresti, e la contestazione dei reati che gli sono stati attribuiti al termine della ricostruzione durata ore, sono stati portati al Bassone con le ipotesi di danneggiamento aggravato, furto aggravato, danneggiamento seguito da incendio, lesioni personali ai carabinieri e resistenza a pubblico ufficiale. Nel frattempo, quattro carabinieri aggrediti sono finiti in pronto soccorso: il più grave con una distorsione al ginocchio, dimesso con quindici giorni di prognosi, i colleghi con traumi al volto, al dito di una mano e a una gamba, le cui prognosi vanno dai tre ai dieci giorni. Ora i due diciottenni sono in carcere, dove nelle prossime ore saranno interrogati dal giudice per la convalida.

Paola Pioppi