Un ruolo fondamentale dopo tempeste e frane

Il Comando Provinciale di Como ha garantito 5.907 interventi nel 2023, tra cui 1.135 casi di soccorso a persone. Gli incidenti stradali con soccorso a persona sono stati 548. Eventi atmosferici eccezionali hanno messo a dura prova i vigili del fuoco. Nuova consapevolezza e preparazione per le nuove tipologie di rischi.

COMO

Nell’ultimo anno, i 163 vigili del fuoco permanenti del comando provinciale di Como, assieme ai 195 volontari che prestano servizio in tutti i distaccamenti, hanno garantito 5.907 interventi, tra cui 1.135 casi di soccorso a persone, ricerca persone, incidenti sul lavoro. È il numero al primo posto nel bilancio dell’attività diffuso ieri in occasione della ricorrenza di Santa Barbara, patrona del corpo, seguito dagli 855 incendi e scoppi.

Gli incidenti stradali con soccorso a persona sono stati 548, mentre altri interventi su strada, come lavaggi, rimozione ostacoli, recuperi, corrispondono ad altre 608 uscite. Altri numeri importanti, riguardano i 651 casi di dissesti e frane, i 573 danni d’acqua e 336 recuperi di animali, per concludere con 207 uscite per fughe di gas e 39 soccorsi in acqua.

"Quest’anno – ha detto il comandate provinciale, Claudio Giacalone - è stato caratterizzato da eccezionali eventi atmosferici, che a luglio hanno colpito il territorio di Turate, devastato da una tempesta di vento e di grandine che ha provocato ingentissimi danni a buona parte delle coperture di fabbricati civili ed industriali. Condizioni che hanno messo a dura prova i vigili del fuoco, che hanno effettuato più di 600 interventi in una settimana, pari a oltre il 10 per cento degli interventi del 2023. Occorre quindi una nuova consapevolezza sul clima che cambia, ma anche una particolare preparazione e specializzazione per le nuove tipologie di rischi".Pa.Pi.