Statale osservata speciale. Attese code nelle Feste: "A rischio tutta la viabilità"

Il prefetto di Lecco scrive a tutti gli enti coinvolti nella mobilità stradale. In caso di blocco, previsti presidi agli svincoli e distribuzione di bevande calde.

La Statale 36 osservata speciale. Il prefetto Sergio Pomponio ha ordinato "di innalzare la soglia di attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella gestione della mobilità stradale", soprattutto in Superstrada, durante il periodo di Natale. La 36 si conferma infatti la strada più congestionata di tutto il nord Italia e il tratto di Lecco rimane quello più trafficato.

Secondo gli ultimi dati, il mese scorso, nei giorni di punta, all’altezza del Terzo ponte Alessandro Manzoni, sono transitati fino a 80mila veicoli al giorno nella fascia oraria dalle 6 alle 22: cinquemila auto e camion all’ora, 83 al minuto, più di uno al secondo. Rispetto ai mesi precedenti, inoltre, il numero dei passaggi è in aumento.

Un’anteprima di quanto potrebbe succedere durante il periodo dello shopping natalizio nella città dei Promessi sposi, piuttosto che della settimana bianca in Valsassina e ancor di più in Valtellina o di trasferte sul lungolago, è andata in scena già ieri, per l’inizio del ponte di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata, con code chilometriche di milanesi e brianzoli in fuga dalle città per un lungo week end sul Lario o in montagna.

"La Statale 36, unica direttrice di fianco alle poche alternative della viabilità, sebbene non sia un’arteria autostradale, presenta volumi di traffico che la rendono ad essa paragonabile", spiega e avverte il prefetto, che ha chiamato a rapporto i vertici delle forze dell’ordine, i responsabili della viabilità provinciale e i sindaci dei paesi attraversati dalla SS 36 per mettere a punto un piano di emergenza.

"Congestionamenti e crisi viabilistiche possono mettere a rischio l’intero sistema della viabilità provinciale, creando turbative alla sicurezza degli automobilisti e dei cittadini in generale", prosegue il prefetto.

Da qui l’innalzamento della soglia di attenzione e la mobilitazione generale, non solo di poliziotti della Stradale e della questura, di carabinieri e di finanzieri, ma anche degli agenti della polizia locale, oltre che degli operatori e dei volontari della protezione civile. In caso di emergenza presidieranno gli svincoli, dirotteranno gli automobilisti e, all’occorrenza, distribuiranno acqua, bevande calde e generi di conforto, come durante i cataclismi, perché in fondo la paralisi della Statale 36 sarebbe un vero disastro.