Sconfitta in Comune. No ai lavori allo stadio

Bocciati gli emendamenti della minoranza per migliorare l’impianto . Il dg della società ha abbandonato l’aula con disappunto. Il patron: delusi.

Era certo che sarebbero stati bocciati tutti gli emendamenti per migliorare lo stadio comunale presentati da parte dei consiglieri di opposizione. In fondo però sperava di essere smentito e che almeno quello per migliorare gli spazi per i tifosi diversamente abili sarebbe stato magari approvato. Invece nulla. Per questo Angelo Maiolo, direttore generale della Calcio Lecco 1921, che ha assistito al surreale dibattito, non è riuscito a trattenersi oltre: si è alzato e ha abbandonato l’aula di Palazzo Bovara con evidente disappunto. "Sono deluso", le sue parole, condivise con Paolo Di Nunno il patron dei blucelesti che ha riportato in Serie B dopo mezzo secolo, investendo di tasca propria 1 milione e mezzo di euro per modernizzare il Rigamonti – Ceppi e renderlo idoneo ad ospitare le partite di Serie B. A presentare i quattro emendamenti, sfruttando l’avanzo di bilancio, è stato l’ex assessore ai Lavori pubblici Corrado Valsecchi, ora esponente di opposizione di Appello per Lecco, sostenuto trasversalmente da tutti i consiglieri di minoranza: uno da 76mila euro era per migliorare i servizi per i diversamente abili; uno da 300mila per ampliare la capienza delle tribune; uno da 211 mila per trasformare una cabina elettrica; infine uno per un nuovo impianto termico, perché spesso i giocatori sono costretti a farsi la doccia con l’acqua fredda. "Un’occasione persa per compiere subito qualcosa di buono", è il commento amareggiato di Filippo Boscagli di Fratelli d’Italia, da sempre particolarmente attento alla disabilità.

"Ritengo che la strada giusta sia quella di concordare con la società le priorità e, scommettendo sulla permanenza della Calcio Lecco in B, decidere insieme gli interventi da fare nell’interesse dei tifosi, degli ospiti, delle persone con disabilità che frequentano lo stadio – replica tuttavia il sindaco Mauro Gattinoni, che lascia aperto uno spiraglio per il futuro -. I contenuti di questa discussione, e la bontà del contenuto degli emendamenti, saranno pertanto riconsiderati una volta che tra marzo e aprile avremo le cifre dell’avanzo di amministrazione". Dal Comune inoltre sottolineano che non è necessario intervenire nemmeno per garantire spazi più adeguati ai diversamente abili, poiché i funzionari di Ats Brianza e Asst Lecco hanno concesso una proroga rispetto alle condizioni dell’impianto.