DANIELE DE SALVO
Cronaca

Lecco, il San Martino è stabile: esclusi per ora nuovi crolli

Dopo le ispezioni dei geologi e dai rocciatori non risultano costoni pericolanti. Resta il divieto di avvicinamento alla zona interessata dal distacco

Il San Martino fa paura

Il San Martino fa paura

Lecco – Il monte marcio che sovrasta Lecco per ora è stabile. Il versante del monte San Martino da cui settimana scorsa è crollato un grosso macigno è stabile, almeno in base ai primi accertamenti. In base alle ispezioni iniziali compiute dai geologi e dai rocciatori, non risulta ci siano detriti né altri costoni pericolanti. Non dovrebbero quindi essere necessari interventi di disgaggio per bonificare la parete che incombe sulla città. Sarebbe infatti caduto di netto un solo unico blocco di pietra, un masso di circa 20 metri cubi e dal peso di almeno 50 tonnellate, che poi è letteralmente esploso con il boato come quello di una bomba in mille schegge una volta piombato al suolo.

A comunicare le buone notizie, sebbene in attesa di conferma, è la vicesindaco e assessore alla Protezione civile Simona Piazza. Lo fa dal suo banco nell’aula consiliare del municipio di Palazzo Bovara, in risposta alle domanda del consigliere dem di maggioranza Pietro Regazzoni presentata durante il question time.

"I rocciatori finalmente lunedì sono riusciti a salire in parete per verificare di persona la situazione", spiega l’assessore. Prima le condizioni meteo erano del resto proibitive e sarebbe stato troppo pericoloso avventurarsi fin lassù sotto la pioggia battente. "Dalla prime ispezioni non risulta sia necessario procedere a disgaggi di materiale pericolante", prosegue Simona Piazza. Per una valutazione definitiva e per stabilire tempi, costi e materiali necessari per la messa in sicurezza del versante franato occorre tuttavia aspettare la perizia definitiva. Nel frattempo restano in vigore i divieti di avvicinamento al San Martino.