Massimo Faletti e Matteo Della Bordella
Massimo Faletti e Matteo Della Bordella

Lecco, 6 aprile 2021 - Sono abituati a muoversi in ambienti selvaggi, incontaminati e inospitali, lontani giorni o settimane dai luoghi abitati. Alcuni alpinisti conoscono bene quanto possano essere delicati certi paesaggi e forse, più di altri, hanno sviluppato una sensibilità particolare verso la protezione dell'ambiente. Con l'impossibilità di partire per raggiungere gli angoli più remoti parte da casa, dalle Alpi e dall'Italia, il progetto "Climb and Clean", che vede protagonisti Matteo Della Bordella e Massimo Faletti. I due scalatori si sono uniti insieme per un progetto molto particolare che nei prossimi dieci giorni li vedrà impegnati prima sulle falesie trentine e poi su quelle siciliane. L’idea viene qualche anno fa a Massimo Faletti, guida alpina e istruttore nazionale delle guide alpine, che subito coinvolge Matteo Della Bordella, alpinista e presidente del Ragni di Lecco, reduce dalla ripetizione della via Bonatti sulla Nord Cervino.

Servono un paio di anni per mettere in piedi il progetto, ma finalmente eccolo partito. “Dopo tanti anni di scalate abbiamo maturato l’idea che sia il momento di ridare qualcosa all’ambiente” la semplice motivazione dei due alpinisti. “Non vogliamo insegnare nulla. Gli appassionati di montagna sono molto attenti verso la tutela dell’ambiente. Speriamo invece di poter essere uno sprone a incentivare questi comportamenti positivi”. Dalle basi sul riportare a casa i proprio rifiuti, arrivando a raccogliere quelli che si incontrano lungo i sentieri di avvicinamento alle falesie e ai loro piedi lasciando i luoghi meglio di come li si è trovati. “Solo così possiamo preservare il territorio per le generazioni future”.

Dopo alcuni giorni sulle falesie trentine i due alpinisti si sposteranno verso la Sicilia, utilizzando il treno, nel rispetto della filosofia sostenibile del progetto. Raggiunta l’isola vi trascorreranno una settimana, arrampicando tra San Vito Lo Capo e Buccheri. Tutti gli spostamenti da una falesia all’altra saranno effettuati grazie a un’auto elettrica. “Speriamo che la nostra esperienza possa essere di stimolo a quante più persone” spiegano gli ideatori. “Avremmo voluto aprire l’iniziativa a chiunque volesse collaborare, purtroppo in questo momento non è possibile ma cercheremo comunque di tenere tutti aggiornati sull’avanzamento dei lavori”. “Crediamo nella forza di questa iniziativa, e crediamo che un mondo migliore sia possibile solo se l’uomo agisce in sintonia con la natura. Per questo abbiamo deciso di metterci in gioco con questa nuovo progetto”.