Matteo Della Bordella sul tiro chiave della Via Bonatti
Matteo Della Bordella sul tiro chiave della Via Bonatti

Lecco, 3 aprile 2021 – Un omaggio a Walter Bonatti e alla sua impresa di 56 anni fa. Il presidente del Ragni di Lecco Matteo Della Bordella e le guide del Cervino François Cazzanelli e Francesco Ratti hanno ripetuto la salita al Cervino sulla parete nord che il famoso alpinista aveva aperto in solitaria in cinque giorni nel febbraio del 1965, sommando tre impresa in un unico capolavoro dell'arrampicata: la prima ascesa in solitaria della parete, la prima salita invernale della stessa parete e l'apertura di una nuova via. E' stata la sua ultima impresa estrema, dopo la quale Bonatti si è ritirato dall'alpinismo in verticale per dedicarsi alle esplorazioni. E' una via di circa 1.200 metri che non conta molte ripetizioni e che porta il nome proprio di Bonatti. I tre alpinisti sono partiti il 31 marzo alle 5 del mattino dal rifugio Hörnli, sul versante svizzero, e alle 21 erano in cima al Cervino. Dopo una breve sosta, alle 23.30 hanno raggiunto la capanna Carrel dove hanno pernottato. Il giorno successivo, grazie ad un ottimo rigelo notturno, in due ore sono scesi a Cervinia.

“Questa è una via stupenda – ha commentato François Cazzanelli - che spero in futuro venga valorizzata e che merita molte più ripetizioni di quelle che ha attualmente”. E ancora: “Il sogno è diventato realtà, era da anni che sognavo di ripeterla!Mi sentivo attratto da questa linea per ciò che rappresenta per la storia dell’alpinismo”. La mia prima volta sul mitico Cervino – aggiunge il presidente dei Ragni -. Una bella avventura insieme”. “Il nostro team, come aveva già sperimentato sul Pilastro Rosso del Brouillard, ha scalato in maniera impeccabile – raccontano i tre -. Abbiamo sfruttato le nostre caratteristiche per scalare il più velocemente possibile in ogni sezione della parete. Passo dopo passo il nostro pensiero era rivolto al mitico Walter Bonatti che ben 56 anni fa, in solitaria e in pieno inverno, ha disegnato il suo capolavoro sulla parete nord del Cervino! Chapeau Walter, sei stato e sarai sempre una fonte inesauribile di ispirazione per tutti gli alpinisti”.