Raccolta di beni di emergenza per 135 residenti

A Osnago, in Brianza, 135 persone hanno bisogno di aiuto alimentare. I volontari di Adotta una famiglia chiedono donazioni di alimenti a lunga conservazione, beni per l'igiene personale e donazioni in denaro. Aiutiamo i nuovi poveri di Osnago!

Raccolta di  beni di emergenza per 135 residenti

Raccolta di beni di emergenza per 135 residenti

OSNAGO

Servono urgentemente zucchero, tonno e latte. Non per i profughi che arrivano in Italia dopo pericolosi viaggi della speranza, né per gli sfollati di qualche calamità naturale e nemmeno per i senzatetto o per quanti vivono nei Paesi del Terzo o Quarto Mondo. Zucchero, tonno, latte e altri generi alimentari di prima necessità occorrono per i nuovi poveri di Osnago, nel cuore della ricca Brianza, almeno una volta. Sono 135 gli osnaghesi che non avrebbero veramente quasi nulla da mettere in tavola e sotto i denti se non fossero aiutati dai volontari del progetto Adotta una famiglia tramite il quale i concittadini sostengono quanti di loro si trovano in difficoltà, grazie alla raccolta di viveri o di donazioni. Si tratta di 88 adulti e di 47 bambini e ragazzini, il 3% di tutti i residenti.

La maggior parte dei quali sono stranieri o di origini straniere ma ci sono anche italiani. "In questo momento abbiamo necessità soprattutto di zucchero, tonno e latte - lancia un appello Paolo Strina, ex sindaco e coordinatore della campagna di raccolta (nella foto) -. I donatori possono portare alimenti a lunga conservazione e anche beni per l’igiene personale oppure effettuare donazioni in denaro che verranno utilizzate per l’acquisto dei beni di prima necessità". Gli alimenti vengono recuperati pure grazie al Fondo di aiuti europei agli indigenti e al Banco Alimentare, oltre che alla rete provinciale Save the Food. Centotrentacinque persone di 36 famiglie, con bimbi piccoli, però sono tante e le scorte nei magazzini stanno finendo. Per questo sabato prossimo i volontari di Adotta una famiglia saranno di nuovo in piazza per chiedere una mano a riempire di nuovo le dispense per poter garantire un pasto ai tanti che non hanno neppure i soldi per mangiare. Daniele De Salvo