Piani d’Erna, prove di futuro. Funivia più moderna e green. Lavori al via da settembre

Lecco, l’intervento di riqualificazione costerà 1,5 milioni in parte finanziati dal Pirellone. Le stazioni cambieranno volto, manutenzione straordinaria anche per spazi e servizi.

Piani d’Erna, prove di futuro. Funivia più moderna e green. Lavori al via da settembre

Piani d’Erna, prove di futuro. Funivia più moderna e green. Lavori al via da settembre

Una stazione di partenza e arrivo certo, ma anche un riparo, un luogo di ristoro e un posto dove ritrovarsi. Le stazioni di valle e di monte della funivia per Erna a Lecco cambiano volto e non solo. I lavori di riqualificazione, dal costo di 1 milione e mezzo di euro, in parte finanziati con un contributo regionale, verranno eseguiti a partire da settembre dai tecnici del Consorzio Stabile Opera Scarl di Roma. "Le opere – spiegano dal Comune – prevedono una manutenzione straordinaria di entrambi gli stabili e l’ammodernamento degli spazi e dei servizi, con un’attenzione particolare all’efficientamento energetico e funzionale dei due edifici e alle facciate, primo importante biglietto da visita della struttura, anche in un’ottica di ulteriore promozione del turismo collegato con le montagne di Lecco. Nella stazione a monte degli ambienti saranno dedicati agli utenti del servizio, anche per ripararsi in caso di maltempo, per uno spazio che fungerà da collegamento con l’imbocco dei sentieri, mentre al piano superiore sarà ricavato un salone polifunzionale". La funivia per i Piani d’Erna è stata costruita nel 1964. La stazione di valle si trova a 710 metri di altezza, quella di monte a 1.435, per un dislivello quindi di 725 metri. è lunga 1.695 metri. Viaggia aduna velocità di 4 metri al secondo. "Il progetto – commentano gli assessori alla Mobilità e all’Attrattività territoriale Renata Zuffi e Giovanni Cattaneo – rappresenta un tassello importante nel rilancio di quella che definiamo “Piattaforma Erna“: vogliamo avere cura dell’ambiente in cui si inserisce il servizio di trasporto pubblico, vogliamo favorire un accesso inclusivo ai Piani d’Erna".

Daniele De Salvo