DANIELE DE SALVO
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Cronaca

Pescate, in un pub clienti molestano delle ragazzine. Scatta la rissa e il locale viene “punito” dal sindaco-sceriffo

Il gestore del bar: “Abbiamo difeso le donne”. Ma il sindaco non ci sta: “La sicurezza non ha funzionato”. E così il locale (le Officine) deve chiudere in anticipo e non può vendere alcol dopo le 22

Le Officine di Pescate

Le Officine di Pescate

Pescate (Lecco), 1 dicembre 2024 – Costretti alla chiusura anticipata e colpiti dal divieto di vendere bevande alcoliche dopo le 22. La loro "colpa"? Aver messo alla porta quattro ubriachi, che prima hanno importunato delle ragazzine e poi aggredito un buttafuori. Il danno e la beffa per Alessio Ascoli, il giovane titolare delle Officine, bar di tendenza di Pescate, che si affaccia direttamente sulla ex Statale 36. A ordinare la serrata anticipata a mezzanotte e proibire di servire e vendere drink e bevande a base di alcol dopo le 22 è stato nei giorni scorsi  il sindaco-sceriffo Dante De Capitani, che ha firmato ed emesso un'apposita ordinanza.

L'aggressione

Nella notte tra sabato 12 e domenica 13 ottobre scorsi quattro clienti ubriachi tra i 24 e i 26 anni d'età sono stati buttati fuori dalle Officine perché continuavano a infastidire le altre persone, soprattutto le ragazze più piccole. Per tutta risposta, se la sono presa proprio con il buttafuori, un bodyguard di 37 anni: lo hanno assalito alle spalle a tradimento, colpendolo anche in testa con un grosso sasso raccattato da terra, fino a stordirlo e procurargli una commozione cerebrale. Quanti hanno assistito alla scena, esasperati dalla loro violenza, non sono stati a guardare e si sono fatti giustizia da loro: li hanno circondati e picchiati. Loro, che non si aspettavano una simile reazione, hanno provato a scappare, ma ormai era tardi.  

Il sindaco

“In seguito all'episodio avevo chiesto in questura la chiusura totale del locale almeno per una settimana, visto che io non ho il potere di farlo, ma evidentemente hanno ritenuto i fatti occorsi non così gravi come invece li ho ritenuti io, che ho applicato nel frangente la massima misura che potevo applicare – spiega il sindaco -. È evidente che quella sera qualcosa non abbia funzionato nella gestione della sicurezza. Simili personaggi, se già ubriachi, negli esercizi pubblici di Pescate non devono proprio entrare, e, se si ubriacano dentro il locale, allora è ancora peggio perché vuol dire che i controlli interni non hanno funzionato. A Pescate certe leggerezze si pagano e i comportamenti violenti non sono assolutamente tollerati”.

L'ordinanza

“Nella notte del 13 ottobre 2024 si è verificata una violenta rissa che ha coinvolto una pluralità di soggetti e provocato significativi disordini all’interno e all’esterno dell’esercizio – si legge nell'ordinanza sindacale –. Sono intervenuti gli agenti di cinque pattuglie della Polizia di Stato per ripristinare l’ordine violentemente turbato. Si è reso necessario altresì l’intervento dei soccorritori di un'ambulanza di primo soccorso”. Quindi i divieti: “di vendita, anche per asporto, e somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche a partire dalle 22” e la chiusura “al pubblico non oltre le 24 di tutti i giorni”. Le prescrizioni durano in mese, fino a dopo Natale. Se il titolare non le rispetta rischia multe fino a 5mila euro e denunce penali.

Il titolare

“La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani – è la replica di Alessio -. Si fa tutti i giorni, e si combatte nel concreto non con un segno sul viso da parte dei calciatori o con un nastrino colorato. Gestiamo diverse attività commerciali e non posso permettere che le giovani donne che vengono nei nostri locali possano essere oggetto di violenza. È imbarazzante crocifiggerci solo perché abbiamo allontanato quattro mele marce che stavano infastidendo delle ragazzine. Vorrei vedere se queste ragazze fossero le figlie o le nipoti del sindaco. Siamo sicuri di avere fatto la scelta giusta e ne andiamo fieri. Nel nostro locale non si possono commettere abusi, soprattutto da parte di gente che non è nemmeno nostra cliente”.

La raccolta firme

Il gestore ha già preannunciato un possibile ricorso contro l'ordinanza, poiché il danno economico che comporta è notevole, ancora di più in un periodo come quello prima di Natale. Ha avviato anche una raccolta firme online. “Chiediamo un aiuto e un sostegno in merito all'ordinanza presa dal sindaco nei nostri confronti in merito ad un episodio avvenuto il 13 ottobre dove lo staff del nostro locale per difendere delle ragazze che venivano molestate da alcuni avventori – si legge nel testo della petizione -. Anziché punire i colpevoli siamo costretti a subire un'ordinanza molto pesante da parte dell'amministrazione comunale di Pescate”. Al momento sono state raccolte poco più di un centinaio di firme.