
Paderno d'Adda, una frana impedisce da mesi di raggiungere lo Stallazzo
Ultimo giorno allo Stallazzo di Paderno d’Adda. Dopo 8 anni e mezzo di accoglienza di escursionisti e turisti, volontariato, lavoro per persone svantaggiate, ma anche di vite umane salvate, al termine di oggi chiude l’unico punto di ristoro e e presidio di sicurezza lungo l’Adda, nel tratto del Naviglio, gestito dagli operatori della cooperativa sociale Solleva.
A causa di due frane che lo scorso maggio hanno travolto l’alzaia, la principale strada di collegamento, mancano passanti e cicloturisti e quindi clienti: le entrate scarseggiano, le uscite aumenta e il buco di bilancio si allarga... I contratti di tirocinio con lavoratori fragili sono stati già rescissi e i due dipendenti messi in cassa integrazione, però non basta lo stesso, anche perché i termini per il ricorso all’ammortizzatore sociale scadono.
Per evitare che la serrata si prolunghi troppo, è stata avviata una raccolta firme per chiedere direttamente al presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana di «prevedere una voce di indennizzo per i danni economici subiti dagli operatori della cooperativa Solleva a causa dell’interruzione dei servizi e della limitazione della presenze».
Tra le possibili soluzioni temporanee c’è inoltre quella di una passerella provvisoria intanto che si definiscono progetti, costi e cronoprogramma per mettere in sicurezza il versante che ha ceduto. La passerella potrebbe essere allestita proprio sul Naviglio, in cui tanto non si può navigare, in modo che pedoni e ciclisti, magari con particolari accorgimenti, possano agevolmente superare il punto dove si sono verificati gli spostamenti.