Milano-Lecco-Tirano: il 15% dei treni arriva con oltre un quarto d’ora di ritardo

L’indice di puntualità sulla linea delle Olimpiadi invernali Milano–Cortina 2026 è stato tra i peggiori in Lombardia: peggio solo l’interregionale Brescia-Parma e la Milano-Bergamo via Carnate

Un treno sulla linea Milano-Lecco-Tirano

Un treno sulla linea Milano-Lecco-Tirano

Lecco, 26 novembre 2023 – Il 15% dei treni che calcano i binari della linea Milano – Lecco – Sondrio – Tirano arrivano a destinazione con più di un quarto d’ora di ritardo, su un viaggio che al massimo dura due ore e mezza, o neppure ci arrivano perché nemmeno partono.

A settembre su 1.920 treni programmati tra la metropoli e la Valtellina, passando per la Brianza, il Meratese e il Lecchese, 232 hanno raggiunto la stazione di arrivo con 15 minuti o più di ritardo, mentre 42 sono stati soppressi: 272 treni hanno viaggiato con oltre un quarto d’ora di ritardo a salire, oppure non hanno viaggiato affatto. Sono stati il 14,27% del totale delle corse.

L’indice di puntualità sulla linea ferroviaria delle Olimpiadi invernali di Milano – Cortina 2026, utilizzata quotidianamente da quasi 20mila passeggeri, è stata tra le peggiori in assoluto di tutte le linee lombarde. Peggio è successo solo sull’interregionale Brescia – Piadena – Parma e sulla Bergamo – Carnate – Milano, dove, su 1.180 treni, 188 hanno viaggiato con più di 15 minuti di ritardo mentre 55 sono stati cancellati, per il 20% delle partenze non in orario o non effettuate.

Problemi pure per il 12% dei treni della Lecco – Molteno – Monza – Milano con 98 corse su 1.124 che hanno accumulato ritardi consistenti e 36 cancellate, sulla Lecco – Molteno – Como con 42 partenze su 593 o in ritardo o soppresse, e sulla Milano – Lecco via Carnate, la più frequentata dai pendolari e la più trafficata della Lombardia, con 79 partenze soppresse su 2.064 previste e 65 in ritardo di almeno un quarto d’ora.

"Entro la prima metà del 2024 sulla tratta ferroviaria Tirano - Sondrio - Lecco - Milano saranno immessi 20 nuovi treni Donizetti", promette però l’assessore regionale a Trasporti e Mobilità sostenibile Franco Lucente, che ammette i disagi in provincia di Sondrio e nel Lecchese, sebbene sostiene che dipendano dall’infrastruttura gestita dai tecnici di Rfi, non dal servizio fornito dagli incaricati di Trenord.

"L’immissione di nuovi treni, insieme ad interventi infrastrutturali più celeri e ad una comunicazione rapida e puntuale, sono convinto che potrà migliorare notevolmente l’offerta", prosegue l’assessore. Ai pendolari tocca aspettare qualche mese per arrivare in orario al lavoro, a scuola o a casa.