PAOLA PIOPPI
Cronaca

Mamma di 32 anni travolta e uccisa, pirata condannato a meno di tre anni

Oltrona, per l’investitore di Michela Russo la Procura aveva chiesto cinque anni, troppi per i giudici. La donna morì dopo due giorni di agonia. Il pirata raccontò di non essersi fermato perché pensava di aver investito un animale

Mamma uccisa dal pirata  La condanna: 2 anni e 8 mesi

Mamma uccisa dal pirata La condanna: 2 anni e 8 mesi

Michela Russo, trentaduenne di Arcisate madre di due bambini piccoli, era morta il 22 ottobre 2028 dopo due giorni di agonia per essere stata investita da un’auto mentre percorreva a piedi la Lomazzo Bizzarone verso le 19. Ieri il conducente di quella macchina, Karim Hamid, trentenne marocchino, è stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione dal Tribunale Collegiale di Como per omicidio stradale e omissione di soccorso. Infatti l’investitore al momento dell’incidente non si era fermato, tornando sul luogo dell’investimento soltanto mezz’ora dopo: "Ho sentito l’urto – ha detto ieri ai giudici – ma credevo fosse un animale e non mi sono fermato. Poi ho visto il trambusto, le macchine dei carabinieri, ho chiesto cos’era accaduto e ho pensato di essere stato io a investire un pedone". Si era quindi presentato ai carabinieri, facendosi identificare.

Ma un mese più tardi, a fine novembre, l’uomo era stato espulso dall’Italia, dove è però rientrato successivamente. La vittima stava camminando lungo la strada assieme a un amico, un 44enne di Induno Olona che aveva assistito all’investimento senza fare in tempo ad avvisare la vittima dell’arrivo dell’auto, come ha raccontato a processo: "Michela, la macchina!" le aveva gridato, ma era troppo tardi: "Ha messo le mani in avanti per tentare di proteggersi, poi l’ho vista volare via. Quel momento mi è rimasto per sempre davanti agli occhi".

La donna era finita in ospedale in condizioni drammatiche, la sera del 19 ottobre, ma viva. Aveva resistito due giorni nel reparto di Terapia intensiva, ma poi non ce l’aveva fatta. L’imputazione di omicidio colposo, unita all’omissione di soccorso, hanno portato Hamid davanti al Tribunale Collegiale, dove il pubblico ministero aveva chiesto 5 anni di reclusione: i giudici, pur condannandolo per i reati di cui era imputato, hanno fatto un diverso calcolo della pena finale.