La gioia dei giocatori sotto la Curva Nord
La gioia dei giocatori sotto la Curva Nord

 Lecco, 17 maggio 2016 - Partita ideale 120’ di emozioni e tensioni sciolte nella gioia del 3-3 finale con i giocatori sotto la Nord a festeggiare l’accesso alla finalissima playoff di domenica e al sogno di un ripescaggio a questo punto sempre più verosimile. Da brividi sì, ma dopo? Lecco e il Lecco si sono regalati una domenica speciale, è vero, eppure nella testa del migliaio di tifosi presenti al Rigamonti-Ceppi rimane un tarlo. Nella loro testa ma anche in quella del più vasto popolo di fede bluceleste, quei tanti tifosi che allo stadio hanno smesso di andarci perché delusi da troppi anni di frustrazioni.

Il tarlo è tutto qui, semplice e brutale come tutte le verità scomode: se il Lecco contro il Seregno dovesse vincere e quindi classificarsi al secondo posto utile (dietro alla Caronnese) per ambire al ripescaggio, avrebbe la società le carte in regola per poter accedere in una Lega pro a 60 squadre? Domanda da cui non si scappa perché le probabilità che Fabio Cardinio e compagni battano il Seregno (terzo a -16 punti dai blucelesti al termine della stagione regolare) sono molto alte. Diverso il discorso sul fronte societario con una serie inenarrabile di traversie stagionali, dove paradossalmente l’arresto dell’(ex) patron Daniele Bizzozero rischia di passare in secondo piano rispetto alla situazione debitoria del club ancor più preoccupante.

Nell’elenco figura qualche mensilità arretrata da garantire ai giocatori e i 120mila euro (di cui una decina quelli imputabili alla gestione Bizzozero) di debiti con il Comune per l’utilizzo dello stadio. Entro il 31 maggio, ovvero tra un paio di settimane, bisognerà ottenere le liberatoria da tutti i giocatori altrimenti niente ripescaggio. Quindi dimostrare di avere i conti in regola per poter affrontare un campionato professionistico, il che significa ottenere l’ok dalla Covisoc che passerà i conti ai raggi X senza «se» nè «ma». Ecco perchè la partita di domenica con il Seregno rischia purtroppo di essere il canto del cigno bluceleste.