Dopo il ribaltone giura Salvioni: "La nostra città ha grandi potenziali"

Merate, tra le priorità del neosindaco il rilancio dell’ospedale e il welfare

Dopo il ribaltone giura Salvioni: "La nostra città ha grandi potenziali"

Dopo il ribaltone giura Salvioni: "La nostra città ha grandi potenziali"

Mattia Salvioni è il diciannovesimo sindaco di Merate, il più giovane, con i suoi 30 anni non ancora compiuti. Ieri sera, in un affollato auditorium comunale, il nuovo primo cittadino, votato a stragrande maggioranza da più del 50% degli elettori ha giurato "di osservare lealmente la Costituzione italiana" e presieduto il suo primo consiglio comunale. "Ringrazio tutte le cittadine e tutti i cittadini di Merate per la fiducia, una fiducia che porta una grande responsabilità e che desideriamo ripagare, mettendoci al servizio di tutte e tutti i meratesi – sono state le sue parole durante l’insediamento -. Auspico che si possa lavorare in uno spirito di collaborazione e condivisione".

Poi ha anticipato quelle che saranno le linee della sua azione di governo: ascolto di tutti, confronto con gli altri colleghi, sguardo oltre i confini della città verso tutta la Brianza. "Abbiamo l’occasione di delineare una strategia per il nostro territorio – ha sottolineato -. Il Meratese ha chiesto di accelerare il percorso di cambiamento, per realizzare appieno l’enorme potenziale che ha". Le sfide su cui intende concentrarsi sono il rilancio dell’ospedale, il welfare per non lasciare indietro nessuno, la mobilità, il turismo, l’ambiente, la sicurezza, il decoro urbano, l’attenzione al volontariato, le nuove generazioni. Massimo Augusto Panzeri, il suo predecessore, il grande sconfitto con tutti i componenti della sua lista di centrodestra, non ha potuto che riconoscere la sua "vittoria netta" e ammettere la debacle pesante. Pur rivendicando il lavoro svolto, che tuttavia evidentemente non è stato riconosciuto dai cittadini che lo hanno punito. "Vi riconosciamo un periodo di rodaggio – ha annunciato l’ex borgomastro -, poi vi giudicheremo. La palla ora passa a voi".

"I cittadini hanno compiuto una scelta precisa – ha riconosciuto pure Dario Perego, il terzo sfidante, che è stato pure lui sindaco, dal 1995 al 2004 -. Da una parte, quella della maggioranza c’è il nuovo, dall’altra, quella delle minoranze, c’è la storia più o meno recente. Collaboreremo per dare alla nostra città e alla nostra gente 5 anni di buona amministrazione".

D.D.S.