STEFANO CASSINELLI
Cronaca

Dervio, il cavalcavia perde i pezzi

Un’altra struttura danneggiata lungo la Superstrada 36

Distacco di lastre di cemento sul cavalcavia

Distacco di lastre di cemento sul cavalcavia

Dervio (Lecco), 9 marzo 2018 -  Il cavalcavia  in località Monastero a Dervio della Superstrada 36 presenta segni di cedimento con intere lastre i cemento inclinate e in alcuni punti spezzate tanto che sono ben visibili i ferri dell’armatura piegati e alcuni tondini sono rotti di netto.

La nuova segnalazione di degrado e di pericolo, almeno per chi si trova sotto il cavalcavia, lungo la Superstrada 36 arriva dal ponte che passa sopra la condotta forzata della centrale idroelettrica dell’Enel di Corenno Plinio. Le lastre di cemento cu cui poggia la strada sono lunghe circa tre metri e larghe due e poggiano sulle travi del cavalcavia. Alcune lastre sono “spanciate” ovvero non più dritte ma con una curvatura, ma la situazione peggiore è quella che riguarda alcune lastre che hanno ceduto su un lato e sono inclinate di una ventina di centimetri. In almeno tre di queste lastre, che formano la base della Superstrada che è appoggiata su quattro lunghe travi, il cedimento è talmente evidente che i tondini che ne formano l’armatura sono spezzati e si vedono i ferri rotti spuntare fuori dal cemento. Altro particolare, meno preoccupante ma visibile, è una crepa nel centro delle travi che formano il cavalcavia.

Secondo due tecnici che abbiamo interpellato per cercare di capire il rischio che comporta questa situazione si possono innescare eventi diversi. Per uno dei tecnici il pericolo più concreto è che si aprano delle grosse buche sulla carreggiata in corrispondenza delle lastre che hanno ceduto, le buche potrebbero formarsi lentamente e progressivamente oppure improvvisamente, ma tende a escludere un cedimento totale del cavalcavia. Per un altro tecnico invece l’eventualità di un cedimento di parte del cavalcavia sarebbe possibile perchè il collasso di una lastra porterebbe sempre più peso sulle altre. Per entrambi i tecnici, ma questo è evidente a chiunque, sono di certo ad alto rischio le persone che si trovano sotto il cavalcavia.