La croce della Casa Beato Giovanni Mazzuconi del Prime di Lecco
La croce della Casa Beato Giovanni Mazzuconi del Prime di Lecco

Lecco, 16 gennaio 2021 – Sono sopravvissuti alle avversità e ai disagi della loro missione negli angoli più remoti del mondo, a volte sono alle persecuzioni per la loro fede, hanno resistito all'inesorabile incedere del tempo, hanno superato malattie, ma nulla hanno potuto contro il coronavirus. In una settimana cinque anziani missionari del Pime ospiti della Casa Beato Giovanni Mazzucconi di Lecco sono morti per Covid. Alcuni erano già malati e debilitati ma il morbo si è rivelato fatale. L'ultimo ad andarsene giovedì è stato padre Innocente Bentoglio: nativo di Carobbio degli Angeli nella Bergamasca, aveva 97 anni ed aveva svolto il suo ministero in Asia e in Sud America. Martedì era morto a 95 d'età invece padre Sandro Schiattarella, originario della provincia di Napoli, docente ormai in pensione del Pontificio istituto per le missioni estere. E ancora: il 10 gennaio il 90enne padre Saverio Crimella originario di Valmadrera con trascorsi soprattutto in Brasile, l'8 gennaio il 93enne di Desio padre Mario Meda che era stato anche in Birmania e l'8 gennaio ad un paio di settimane dai 92 anni padre Bruno Mascarin, originario della provincia di Pordeone che aveva predicato il Vangelo in Amazzonia. Sono attualmente 32 i missionari residenti nella comunità religiosa di Rancio di Lecco. “Nonostante tante attenzioni adottate in questi mesi presso la nostra Casa dei missionari anziani, anche noi missionari del Pime adesso stiamo condividendo la sofferenza e la sorte di tante persone colpite in una maniera rapida e imprevista dal Covid-19”, scrivono in una lettera inviata a tutti i confratelli dalla direzione generale del Pime.