Caterina Contento Alfiere della Repubblica a diciotto anni: "Aiutare? Fa stare bene"

La studentessa scelta con altri giovani dal Presidente Mattarella come esempio. Volontaria della Cri, è paladina dell’ambiente: insegno ai bimbi a non inquinare

Caterina Contento con la divisa della Croce Rossa Vive nel cuore del Parco del Curone: "Per me il rispetto della natura è fondamentale"

Caterina Contento con la divisa della Croce Rossa Vive nel cuore del Parco del Curone: "Per me il rispetto della natura è fondamentale"

Montevecchia (Lecco) – Tra i 29 nuovi Alfieri della Repubblica scelti dal Capo dello Stato Sergio Mattarella come esempio per tutti i giovanissimi come lei, c’è la 18enne Caterina Contento. Studentessa di Montevecchia, è anche volontaria per la Croce Rossa di Villasanta.

Caterina, intanto complimenti. Te lo aspettavi?

"Assolutamente no. Quando la scorsa estate mi hanno riferito che mi avevano candidato per diventare Alfiere della Repubblica, non sapevo nemmeno cosa significasse. Ammetto che ci speravo, ma non lo avrei mai immaginato. Mi sembrava impossibile anche quando me lo hanno comunicato dal Quirinale. Sono molto insicura, fatico a credere in me stessa e nelle mie possibilità. Grazie al percorso di volontariato intrapreso, sto invece imparando ad apprezzarmi e scoprendo di avere capacità di cui dubitavo. Diventare Alfiere della Repubblica rafforza ulteriormente la mia autostima e mi sprona a impegnarmi ancora di più. Sono molto orgogliosa"".

Da quanto sei volontaria in Croce Rossa?

"Da quando ho compiuto 16 anni, ma già prima, da 14enne, davo una mano come potevo".

Qual è il tuo ruolo?

"Essendo maggiorenne da poco, non sono ancora una soccorritrice che interviene in caso di emergenze sanitarie. Mi occupo di assistenza agli anziani e alle persone con fragilità, aiuto i bambini, mi impegno nelle diverse attività e manifestazioni".

Perché il volontariato?

"Non c’è un motivo. Le persone vanno in palestra per scolpire il fisco, oppure lavorano per i soldi, mentre il volontariato è bello proprio perché non ha uno scopo. Fa stare bene e basta, sia quanti si aiutano, sia prima ancora se stessi. Quando posso rendermi utile, sono la ragazza più contenta del mondo".

Cosa studi?

"Sanità e assistenza sociale all’istituto Graziella Fumagalli di Casatenovo".

E “da grande” cosa vorresti fare?

"L’infermiera o comunque un lavoro che mi permetta di aiutare gli altri, specie i più fragili".

Sei stata scelta come Alfiere della Repubblica anche per la tua attenzione all’ambiente.

"Sì. Abito a Montevecchia, nel Parco della Valle del Curone: il rispetto per la natura per me è fondamentale. Per questo, con altri giovani volontari della Croce Rossa, abbiamo inventato un gioco per insegnare ai più piccoli i comportamenti da evitare perché dannosi per l’ambiente. È una sorta di “Indovina chi” sugli oggetti e le attività che producono più anidride carbonica. Inoltre ho partecipato a un progetto scolastico di Protezione civile per spiegare ai bambini i fenomeni di dissesto naturale e come agire in caso di emergenza".