Calolziocorte festeggia il più anziano del Comune: Walter Ferretti compie 101 anni

Partecipò alla Seconda guerra mondiale e fu internato in un lager

Walter Ferretti 101 anni

Walter Ferretti 101 anni

CALOLZIOCORTE

La guerra, i nemici che lo catturano, la prigionia nei lager, la liberazione ma il divieto di essere rimpatriato. Finalmente il ritorno a casa, i mille lavori. Poi l’amore segreto, il matrimonio di nascosto e la passione per la pittura. Sembra la biografia di un eroe d’altri tempi e in parte lo è quella di Walter Ferretti, il nonno di tutti, come lo chiamano a Calolziocorte, dove è ospite alla Casa della Madonna della Fiducia e dove ha compiuto e festeggiato i 101 anni.

Walter, classe 1923, è il più longevo di tutti i calolziesi. Primo di quattro fratelli e di una sorella, è originario di Fabriano, in provincia di Ancona. Suo papà era operaio delle Ferrovie dello Stato, sua mamma casalinga. È stato reclutato da giovanissimo come aviere essere spedito al fronte, in Grecia. Dopo l’armistizio dell’8 settembre i tedeschi lo hanno catturato nella capitale Atene e deportato prima in un campo di lavoro in Germania, poi in un lager in Polonia. Nel 1944 i sovietici lo hanno liberato, ma è stato costretto a rimanere lì, nell’Est dell’Europa, a scavare trincee.

L’allora giovane militare è riuscito ad essere rimpatriato solamente nel 1946.

"Mi sono dovuto ricostruire una vita – racconta Walter -. Per mantenermi ho accettato tutti i lavori che mio capitavano". La svolta e la stabilità per Walter sono arrivate quando ha vinto un concorso nelle Ferrovie dello Stato, come il papà, e si è trasferito a Lecco per diventare macchinista, prima sui treni a vapore, poi su quelli elettrici e a diesel. Una volta in pensione ha scoperto l’attitudine per la pittura: si è iscritto pure all’Accademia di Belle arti di Brera. Ma soprattutto si è innamorato di Isidra, Isi, la sua anima gemella, una professoressa di italiano di Lecco. Walter Ferretti e Idra si sono sposati ultrasettantenni, senza nemmeno avvisare i familiari. "È stato un matrimonio felice, sebbene la vita ci abbia separati troppo presto, nel 2013", confida l’anziano.

Ora il centenario è in casa di riposo a Calolziocorte. "La vita gli ha dato e gli ha tolto, ma lui non si è mai perso d’animo, è sempre andato avanti prendendo il buono da ogni situazione – commenta Tina Balossi, assessore comunale ai Servizi sociali -. Lui è un prezioso patrimonio di tradizioni e di valori, un esempio soprattutto per i nostri giovani".