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24 mag 2022

Lombardia, passeggeri verso quota 600mila: il sistema treno vale 1,8 miliardi

I dati dell’ultimo Bilancio di sostenibilità di Trenord. Nei primi 5 mesi del 2022 volumi in crescita

24 mag 2022
giambattista anastasio
Economia
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Malpensa Express
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Milano - ​Nei primi 5 mesi del 2022 a bordo dei treni di Trenord si è sfiorata la soglia dei 600mila passeggeri al giorno. Nel 2021 la media si è assestata a quota 387mila passeggeri al giorno. Dati che certificano il lento ma costante avvicinamento ai volumi che caratterizzavano il trasporto ferroviario regionale fino al 2019, prima che si diffondesse la pandemia da Coronavirus: allora i pendolari che quotidianamente si spostavano sui convogli regionali erano in media 820mila. Dati, quelli citati, contenuti nel Bilancio di sostenibilità 2021 di Trenord, appena messo a punto.

Nell’ultimo anno Trenord ha trasportato in totale 116,3 milioni di passeggeri: 24 milioni in più rispetto al 2020, anno in cui la pandemia ha colpito duro. Le percorrenze dei convogli regionali sono aumentate del 12% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 38,8 milioni di treni-chilometro. In termini di congestione stradale, il sistema treno in Lombardia ha evitato che si percorressero con auto o altro mezzo privato 2,2 miliardi di chilometri. Quanto alle ricadute ambientali, l’entrata in servizio dei nuovi treni ha fatto risparmiare energia: i 29 Caravaggio e i 10 Donizetti messi sui binari nel 2021 ne hanno consumata il 30% in meno rispetto ai treni che sono andati a sostituire.

Ma il saldo tra i benfici e i costi del sistema treno in fatto di impatto sull’ambiente non è ancora positivo. E non lo è perché i volumi non sono ancora quelli del pre-Covid. Nel dettaglio, il valore complessivo generato da Trenord nel 2021 è stato, secondo quanto riportato nel Bilancio di sostenibilità, pari a 1,86 miliardi di euro, mezzo miliardo in più rispetto al 2020. Questo dato tiene insieme i ricavi ma anche le esternalità prodotte dall’azienda a livello economico, sociale e – appunto – ambientale. Quest’ultima voce risente in modo particolare della diminuzione di passeggeri provocata dalla pandemia e, a differenza delle altre, presenta un saldo negativo (meno 18 milioni di euro): proprio a causa del ridotto numero di frequentazioni, i benefici ambientali dovuti all’uso del treno in alternativa all’auto sono inferiori rispetto ai costi. Solo gli impatti sociali generati da Trenord valgono – invece – 1,69 miliardi di euro, soprattutto grazie alla capillarità del servizio dei treni regionali: il 92% dei lombardi ha una stazione ferroviaria entro un raggio di 5 chilometri. Dato senza pari in Italia.

 

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