ELISA SERAFINI
Economia

Test clinici fai da te, nuova frontiera della medicina

Negli stati Uniti e nel Regno Unito il mercato dell'auto diagnosi cresce. L'esperienza di una start-up lombarda

I test fai da te nuova frontiera della medicina

I test fai da te nuova frontiera della medicina

Milano, 3 dicembre 2022 - "In allegato i risultati del suo test diagnostico": arriva una mail alla mia casella. Si tratta dei risultati di un test clinico su allergie alimentari. Niente di così innovativo, se non fosse per la modalità con cui l’esame è stato svolto: effettuato da sola, in modalità fai-da-te, con un sistema "pungidito" la possibilità di apporre una goccia di sangue (secco) su un cartoncino, poi spedito in laboratorio. I test diagnostici fai-da-te sono realtà in moltissimi Paesi al mondo, e in Italia stanno iniziando a diffondersi solo da poco, complici ragioni culturali e strutturali che caratterizzano la nostra società.

Il test: l’esperienza, da Londra all’Italia

Avendo vissuto e soggiornato all’estero per lunghi periodi, avevo scoperto la possibilità di poter svolgere test diagnostici a casa, già negli Stati Uniti e nel Regno Unito. A Londra è normale trovare al supermercato test da effettuare in modalità fai-da-te, specialmente per le patologie dell’apparato urinario o riproduttivo. Questa possibilità mi aveva entusiasmato: dopotutto, se il test è semplice, perché obbligare la paziente a recarsi in un ambulatorio, aumentando i costi e riducendo, di molto, la privacy? Così a Londra, nel 2021, avevo effettuato un test fai-da-te per una sospetta infezione. Detto fatto, il test, un semplice tampone locale, mi aveva restituito il risultato e anche la possibile cura. Tutto con meno di dieci sterline, in un giorno il problema era stato risolto. La stessa procedura, in Italia, avrebbe richiesto costi e tempi molto più estesi. In Italia i prodotti di auto-test diagnostici sono quasi impossibili da reperire nelle farmacie, ma online si sta sviluppando un nuovo mercato che permette di effettuare molteplici test-fai-da-te grazie a kit di autoprelievo. Un mercato che nel mondo cresce del 5% annuo, secondo i dati di Vision Research, società di ricerche di mercato.

Test in click: l’esperienza della startup lombarda

"Negli Stati Uniti è normale comprare un test online e farselo a casa, con kit dedicato, o con il supporto delle farmacie", racconta al Giorno Nicola Commisso, pioniere del settore e fondatore di "Test in Click", provider di test diagnostici fai da-te fondato in Lombardia. "Le cose hanno iniziato a cambiare durante la pandemia, sono nate società che offrivano test Covid-19 a domicilio, poi si è affermata la telemedicina. La possibilità tecnica e normativa esiste da tempo", aggiunge. Chi presta servizi in telemedicina necessita di autorizzazione ASL e lo stesso vale per chi propone test diagnostici che vengono "remotizzati". Tra i test con maggiore successo, secondo l’esperienza di Nicola Commisso, ci sono quelli per i dipendenti (che così possono evitare di perdere giorni di lavoro), i test HIV o delle malattie sessualmente trasmissibili oltre che i più comuni test per le allergie e intolleranze alimentari. La vendita dei test è associata anche alla possibilità di consulenze mediche o specializzate online. Nel mio caso, trattandosi di un esame sulle intolleranze e allergie, al test ha fatto seguito un’ora di consulenza con una nutrizionista abilitata.Ad oggi il servizio offre test nell’ambito della salute della donna e dell’uomo, fertilità, malattie sessualmente trasmissibili, check-up, nutrizione e allergie, tumori (ad esempio l’HPV test) genetica e molto altro. I test vengono effettuati su sangue secco, feci, urine, saliva. Comodità, prezzi e privacy incoraggiano un mercato che è destinato a crescere e che svolgerà un ruolo chiave nella prevenzione.