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4 giu 2022
4 giu 2022

Salario minimo, Unione europea a un passo dall'accordo: lunedì la riunione decisiva

La direttiva punta a istituire un quadro per fissare salari minimi adeguati ed equi, ma anche a rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva

4 giu 2022
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Il salario minimo in Europa
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Il salario minimo in Europa

L'Unione europea è a un passo dall'accordo politico sulla direttiva per il salario minimo. Il round decisivo di negoziati tra le istituzioni europee (Commissione, Parlamento e Consiglio Ue) prenderà il via lunedì sera alle 19 a Strasburgo, a margine della plenaria del Parlamento europeo. Le probabilità di arrivare a un accordo nella notte tra lunedì e martedì, a quanto si apprende, sono molto alte. 

Ad oggi sono 21 i Paesi dell'Unione europea che adottano il salario minimo, e in 13 di questi è inferiore ai mille euro. I sei Stati membri che non adottano questa misura sono Danimarca, Cipro, Austria, Finlandia, Svezia e Italia, dove dal 2019 esiste però il Reddito di cittadinanza.

La direttiva, proposta dalla Commissione europea nel 2020, punta a istituire un quadro per fissare salari minimi adeguati ed equi rispettando le diverse impostazioni nazionali dei Ventisette e a rafforzare il ruolo della contrattazione collettiva .Il Consiglio aveva invece approvato la sua proposta di negoziazione il 6 dicembre scorso e punta in particolare sulla promozione della contrattazione collettiva. "Tendenzialmente, nei Paesi caratterizzati da un'elevata copertura della contrattazione collettiva la percentuale di lavoratori a basso salario è minore e le retribuzioni minime sono più elevate rispetto ai Paesi in cui tale copertura è piu' bassa. Per questo motivo i ministri hanno convenuto che i Paesi dovrebbero promuovere il rafforzamento della capacità delle parti sociali di partecipare alla contrattazione collettiva. Qualora la loro copertura della contrattazione collettiva sia inferiore al 70%, dovrebbero anche definire un piano d'azione per promuoverla", affermano i ministri nella loro proposta. Tuttavia, "al fine di promuovere l'adeguatezza dei salari minimi legali e garantire quindi condizioni di vita e di lavoro dignitose, gli Stati membri in cui sono previsti tali salari minimi legali hanno il compito di introdurre un quadro procedurale per fissarli e aggiornarli secondo una serie di criteri chiari e stabili. I salari minimi legali saranno aggiornati con regolarità e tempestività. Il loro importo può inoltre essere adeguato mediante meccanismi di indicizzazione automatica".

I ministri hanno inoltre convenuto una serie di misure per migliorare l'accesso effettivo alla tutela garantita dal salario minimo per i lavoratori che vi hanno diritto: controlli e ispezioni adeguati, informazioni facilmente accessibili sulla tutela garantita dal salario minimo, un richiamo alle norme vigenti in materia di appalti pubblici, il diritto di ricorso e sanzioni per i datori di lavoro inadempienti.

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