Maestri di sci in montagna
Maestri di sci in montagna

Tanta neve, ma nessuno a sciare. E' stata la triste relatà della stagione sciistica 2020-2021 bloccata dal Covid. Per questo migliaia di maestri di sci e di scuole sciistiche hanno dovuto fare i conti con incassi ridotti a zero. E proprio per questo Regione Lombardia ha destinato 6 milioni di euro per aiutare questo settore.

Le cifre

La Regione Lombardia ha approvato i criteri e le modalità per l'erogazione di 6 milioni di euro di ristori alle scuole di sci e ai maestri di sci, costretti all'inattività a causa del Covid per tutta la stagione invernale 2020-2021. La dotazione finanziaria di 6.038.824 euro è divisa in due linee. 4.600.000 euro sono destinati al sostegno dei maestri di sci lombardi, che riceveranno una quota fissa e una variabile in base al reddito, per un massimo di 8.000 euro a testa. 1.438.824 euro sono destinati alle scuole sci, sempre con una quota fissa e una variabile, per un massimo di 100.000 euro a struttura.

La soddisfazione

Per entrambe le linee è prevista l'erogazione una tantum. Le domande di adesione saranno aperte subito dopo l'ok finale da Roma.  "Un contributo fondamentale - ha sottolineato in una nota Antonio Rossi, sottosegretario regionale alla Presidenza con delega a Sport, Olimpiadi 2026 e Grandi eventi sportivi - per il mantenimento sul nostro territorio delle strutture di avviamento alle discipline sciistiche e per il sostentamento dei numerosi professionisti che lo scorso inverno non hanno potuto lavorare, a causa delle restrizioni legate alla pandemia". La somma, ha aggiunto, "assicurerà una boccata d'ossigeno a migliaia di famiglie che hanno visto d'improvviso diminuire e in alcuni casi azzerarsi le proprie entrate, per le chiusure degli impianti decise dal Governo" cioè i 2.302 maestri di sci lombardi e il personale delle 64 scuole sci della Lombardia.  "Ora - ha aggiunto Massimo Sertori, assessore alla Montagna - manca solo l'ultimo passaggio da parte della Ragioneria dello Stato e successivamente saranno trasferite le risorse ai beneficiari. Questo risultato è frutto di un lavoro di confronto sia livello istituzionale tra Regioni e Governo centrale, in particolare con il ministro Garavaglia, sia di condivisione con i rappresentanti dei maestri di sci nonché delle scuole. Ancora una volta questo metodo ha dimostrato di essere efficace e di coprire le esigenze partendo dalle necessità reali che arrivano dal basso".