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17 giu 2022
17 giu 2022

Pagamenti con carte di credito e bancomat dal 30 giugno: cosa succede a chi non li accetta

Negozi, bar, ristoranti: tutte le attività commerciali saranno obbligate ad accettare i pagamenti elettronici. Anche per un solo caffè

17 giu 2022
Un pagamento tramite bancomat, Roma, 30 giugno 2014.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Un pagamento tramite bancomat (Ansa)
Un pagamento tramite bancomat, Roma, 30 giugno 2014.
ANSA/MASSIMO PERCOSSI
Un pagamento tramite bancomat (Ansa)

Una svolta epocale. Una svolta attesa da tempo, soprattutto durante il periodo della pandemia, quando era altamente sconsigliato toccare soldi o biglietti di vario genere. Invece la svolta arriva adesso. In anticipo rispetto a quanto era stato previsto - sarebbe dovuto entrare in vigore l'1 gennaio 2023 - dal 30 giugno sarà obbligatorio per tutti gli esercizi commerciali accettare pagamenti elettronici. Cosa significa? Che a partire dal 30 giugno tutti gli esercizi commerciali, i professionisti e i tassisti dovranno accettare pagamenti con carte di credito o bancomat. Anche per un solo caffè. Nessuno più addurre giustificazioni del tipo "Non ho il pos (il dispositivo per il pagamento elettronico, ndr) o "Le commissioni applicate sono troppo alte, accetto pagamenti con carta solo dai 30 euro in su". Dal 30 giugno si potrà pagare qualsiasi cosa con carta di credito o bancomat.

E a chi si dovesse rifiutare di accettarlo cosa potrebbe succedere? Chiunque rifiuti un pagamento elettronico può incorrere in una multa di un minimo di 30 euro aumentata del 4% del prezzo dell'articolo messo in vendita. Rifiutare un pagamento di un euro di caffè potrebbe quindi costare al titolare di un bar almeno 30 euro. Il che, chiaramente, non conviene.

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