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23 giu 2022

Milano scala il ranking mondiale: Pil e occupazione crescono

Meglio di Monaco e Berlino come "luogo degli affari". Il capoluogo meta di imprese e studenti stranieri 

23 giu 2022
barbara calderola
Economia
Alessandro Spada, presidente di Assolombarda
Alessandro Spada, presidente di Assolombarda
Alessandro Spada, presidente di Assolombarda
Alessandro Spada, presidente di Assolombarda

Meglio di Monaco e Berlino come "luogo degli affari", ventunesima posizione in classifica, e trentunesima ancora davanti alle due città tedesche e a Barcellona come "nodo delle reti globali"; al sesto posto tra le realtà più popolari sul motore di ricerca Google, superando "big" come Tokyo e Amsterdam. È la fotografia del capoluogo lombardo scattata dal secondo rapporto di Assolombarda "Your Next Milano", presentato insieme all’associazione Milano & Partners. Un dossier che misura la capacità della metropoli di confrontarsi con il resto del mondo in trentatré principali ranking globali, fra i quali per ventisette volte la Madonnina appare, spesso in posizioni di rilievo. Ieri pomeriggio all’auditorium Squinzi il direttore del centro studi dell’associazione imprenditoriale Valeria Negri ha analizzato i dati davanti a una platea di operatori economici e istituzionali.

Tre sono le variabili prese in considerazione: percezione, attrattività, economia. Sono dieci, invece, i grandi centri urbani internazionali scelti per l’ analisi comparativa: Amsterdam, Barcellona, Berlino, Chicago, Londra, Monaco, New York, Parigi, San Francisco e Tokyo. In tema di percezione Milano è, a livello globale, una città "risonante" al pari delle principali capitali. È la ventunesima realtà più rilevante delle 719 considerate. Pur comparendo in molte classifiche, però, la media del posizionamento è relativamente bassa: 98° posto. Un chiaro punto di debolezza è "congestione e qualità della vita" (331°) ma sono stati rilevati anche ampi margini di miglioramento in tema di "ecosistema innovazione" (48°), "hub talenti" (52°). Milano, però, si prende la rivincita come "meta turistica e per eventi sportivi" (14°, davanti a Amsterdam e San Francisco). Nel 2021 la città ha ottenuto 69 investimenti esteri per nuove attività, un dato in aumento rispetto ai 52 nel 2020 e alla media annua di 53 progetti nel triennio 2017-2019. In questo campo battute San Francisco (45) e Chicago (41). Quanto all’economia, mentre nel 2020 tutti i centri globali hanno accusato una fase di recessione (-6,7% il valore aggiunto a Milano), nel 2021 si è verificato un significativo balzo in avanti (+6,4% a Milano).

"I dati confermano che la città ha imboccato la strada per superare la crisi, ma occorre fare di più per recuperare – spiega il presidente di Assolombarda, Alessandro Spada –. La priorità ora è mettere a terra le risorse del Pnrr. La Città Metropolitana, purtroppo, resta un progetto incompiuto. Questo è il momento di accelerare, di tagliare la burocrazia, anche in vista delle Olimpiadi invernali del 2026". "Lo studio offre numerosi spunti di riflessione – ha commentato il sindaco di Milano, Giuseppe Sala –. Milano è una città internazionale e dinamica, che deve aspirare a diventare un benchmark globale. Molti sono gli ambiti in cui l’azione va potenziata. Turismo ed eventi sportivi sono degli asset strategici. Oltre a questo, Milano dovrà continuare a crescere sulla capacità di attrarre investimenti esteri, di richiamare studenti stranieri, di sviluppare progetti sostenibili a livello economico, sociale e ambientale"..

 

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