Natasha Calandrino Van Kleef
Natasha Calandrino Van Kleef

Milano - Design e scienza calati nella quotidianità, un connubio possibile per la startup Kushim, che firma una lampada e una scarpiera anti-Covid. All’interno dei due oggetti, una tecnologia brevettata capace di abbattere la carica virale del 90% in mezzora, certificata dai test sperimentali del laboratorio di Immuno-biologia dell’istituto Sacco di Milano, condotti da Mara Biasin. SanLigth e SanShoes - questi i nomi di lampada e scarpiera - sono appena stati presentati al Fuorisalone digitale dedicato alle nuove necessità degli spazi abitativi emerse con la pandemia. "In cima alla lista c’è la sicurezza", spiega Natasha Calandrino Van Kleef, uno dei tre titolari della nuova azienda. È stata lei a puntare sulla sanificazione di ultima generazione - insieme al termotecnico Riccardo Cavozzi e alla designer Silvia Bignami - con l’obiettivo "di proteggere la casa e ogni luogo chiuso da contagi e infezioni in modo salutare". Ne è uscita "una riscrittura estetica e funzionale di processi e complementi di arredo, unita alle più recenti innovazioni tecnologiche".

È nata così l’idea di mettere a disposizione di tutti una reazione combinata dell’aria sanificata alla luce Uv-Ce dall’ossidazione fotocatalitica, insieme a un filtro efficiente per disattivare gli inquinanti, batteri, virus, muffe e odori. Un sistema complesso, che blocca la replicazione degli agenti-killer, basato sugli studi dell’Istituto Nazionale di Astrofisica e della Statale di Milano. Così, in 45 minuti, la panca-scarpiera igienizza le calzature grazie a ugelli e a un flusso d’aria contenuti in un vano di servizio invisibile all’esterno. La lampada purifica ambienti fino a 700 metri cubi. Funzioni insospettabili davanti alle linee essenziali dei due elementi presenti in ogni abitazione. Il settore dell’arredamento è stato fra i primi a confrontarsi con il cambiamento spinto da smartworking e didattica a distanza e a recepire tendenze e nuove priorità: spazi multifunzione e co-living, condomini-comunità con cucine e lavanderie condivise, ma "ovunque è necessario tenere il Sars-Cov 2 lontano – sottolineano gli imprenditori della startup – La nostra è una tecnologia human-friendly: l’utilizzo in presenza di persone è una novità importante rispetto ai sistemi presenti sul mercato"