L’obiettivo è creare una filiera della Pasta della Martesana a residuo zero
L’obiettivo è creare una filiera della Pasta della Martesana a residuo zero

Milano -  L’obiettivo è arrivare alla nascita di una filiera della “Pasta della Martesana a residuo zero“. Si chiama Frudur-0, il primo progetto di agroecologia, che parte dall’area della Martesana, e che punta a realizzare un protocollo produttivo per coltivare grano duro a residuo chimico zero in tutta la regione. Una filiera sostenibile del frumento duro, che coniughi alta qualità cerealicola ed elevati livelli di produzione insieme all’assenza di residui di prodotti fitosanitari. L’obiettivo di Frudur-0 è dunque quello di produrre un grano di elevata qualità e competitivo sul mercato, che coniughi alti livelli di produzione ed elevata qualità della granella. Per ottenere questo ambizioso risultato, il Centro di saggio Agricola 2000 di Tribiano, in provincia di Milano, capofila del progetto, sta sperimentando in campo diverse varietà di sementi e sta testando l’efficacia di differenti strategie di coltivazione e mezzi tecnici (fungicidi, erbicidi e concimi), individuando quelli più utili allo scopo.

Inaugurato il 30 agosto 2019, il progetto terminerà ad agosto. Nel corso dei tre anni sono state previste numerose prove in campo, soprattutto nei primi due, mentre l’ultimo è dedicato alla valutazione dei dati raccolti. Al termine dello studio, se la sperimentazione avrà avuto successo, si procederà alla preparazione delle linee guida e dei protocolli operativi di coltivazione per la produzione del grano duro, come previsto dal progetto presentato e approvato da Regione Lombardia. Successivamente si potrà arrivare alla costituzione di una filiera della “Pasta della Martesana a residuo zero“. Il piano è finanziato dal Psr (Programma di Sviluppo Rurale) 2014-2020 di Regione Lombardia (Operazione Go Pei - Gruppi operativi del Partenariato europeo per l’innovazione).