Oscar Farinetti, patron di Eataly
Oscar Farinetti, patron di Eataly

Eataly chiude definitivamente i punti vendita di Bari e Forlì. I due negozi, che hanno complessivamente 80 dipendenti, non riapriranno neppure quando l'emergenza sanitaria sarà finita. "La decisione è maturata su fattori di contingenza locale, aggravati dalla pandemia. I piani di sviluppo di Eataly restano confermati. Bari e Forlì sono gli unici negozi che non verranno riaperti: la priorità oggi riguarda la situazione del personale, bisogna lavorare con le organizzazioni sindacali in modo fattivo e collaborativo per ridurre gli impatti di stabilità reddituale sul personale dei due negozi", spiega l'azienda in una breve nota. Il punto vendita di Bari era stato aperto nel 2013 nell'area della Fiera del Levante e ha 51 dipendenti, quello di Forlì (30 lavoratori) nel 2014 in un palazzo storico della città su iniziativa di Romagna Eataly, proprietà al 50% di Farinetti e il restante di un partner locale.

I sindacati: "Una doccia fredda"

I sindacati parlano di doccia fredda. "Abbiamo ricevuto martedì una telefonata che ci anticipava la comunicazione di chiusura, fatta ai dipendenti nel pomeriggio - dice Raffaele Batani, segretario generale della Filcams Cgil di Forlì -. Una decisione drastica, che non ha minimamente preso in considerazione la possibilità di coinvolgerci per trovare soluzioni". Di "mancanza di confronto" parla anche Antonio Miccoli, segretario generale della Filcams Cgil di Bari: "Eataly deve percorrere ogni possibilità di soluzione tesa al mantenimento dell'investimento su Bari, anche valutando eventuali location alternative viste le difficoltà di rilancio del quartiere fieristico". Per questo, prosegue Miccoli, "coinvolgeremo le istituzioni locali per affrontare questa ennesima vertenza occupazionale". Per la Filcams nazionale, "la notizia delle chiusure è un pessimo segnale per tutto il settore della ristorazione: la riduzione della rete dei punti vendita da parte di Eataly significa riduzione dei posti di lavoro, ma anche la fine di un progetto che per ora era stato di espansione. Faremo di tutto per sostenere la vertenza dei lavoratori e delle lavoratrici impiegati nei due punti vendita in chiusura e chiederemo all'azienda di impegnarsi per il mantenimento degli investimenti e del perimetro occupazionale esistente".