Roma - Dopo il via libera allo scostamento di bilancio da 40 miliardi nella seduta di oggi del Consiglio dei ministri, ora il governo Draghi metterà mano al cosiddetto Decreto Sostegni Bis, con aiuti alle imprese e all'economia in generale.

Giù tasse e bollette

Nel decreto Sostegni Bis oltre 20 miliardi saranno destinati ai ristori per partite Iva e imprese, oltre al taglio dei costi fissi, con sgravi di imposte e riduzioni sulle bollette, e un credito d'imposta sugli affitti. L'elenco delle iniziative che dovrebbero dare ossigento all'economia è contenuto nella nella bozza del Def, il documento di programmazione economica e finanziaria approvato oggi dal premier Mario Draghi e dai suoi ministri. Tra le altre misure in arrivo la proroga del regime di garanzia pubblica sui prestiti e delle moratorie sui crediti alle piccole e medie imprese dal 30 giugno a fine anno. Reintrodotti anche ulteriori rinvii ed esenzioni di imposta già attuati con i precedenti dl anti-Covid.

Il testo del Def

Queste, più nel dettaglio, così come sono annunciate all'interno del Def, le azioni previste dall'esecutivo per dare una mano a imprese e categorie in difficoltà economica a causa della pandemia. "La manovra prevista grazie al nuovo scostamento avrà una dimensione di circa 40 miliardi di euro in termini di impatto sull'indebitamento netto della pubblica amministrazione nel 2021; l'impatto sul deficit degli anni successivi, al netto della spesa per interessi, varierà fra 4 e 6,5 miliardi all'anno principalmente finalizzati a finanziare investimenti pubblici con risorse aggiuntive rispetto a quello previste con il Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza). I sostegni ai titolari di partite Iva e alle imprese impattate dalla crisi da Covid rappresentano più di metà degli impegni previsti sul 2021". E' quanto si legge nella bozza del Def. "Saranno inoltre adottate misure per aiutare le imprese a coprire parte dei costi fissi, sia con sgravi di imposta che con la copertura della quota fissa delle bollette e di parte dei canoni di locazione tramite crediti di imposta. Per sostenere l'erogazione del credito alle piccole e medie imprese (Pmi), la scadenza del regime di garanzia dello Stato sui prestiti sarà prorogata dal 30 giugno a fine anno. Anche la moratoria sui crediti alle piccole e medie imprese sarà estesa nel tempo".

Lo sforzo del governo

Il Documento di economia e finanza spiega che "saranno inoltre reintrodotti rinvii ed esenzioni di imposta già attuati con precedenti provvedimenti nel corso del 2020. Sarà altresì innalzato il limite alle compensazioni di imposta. Il Decreto-legge prorogherà le indennità a favore dei lavoratori stagionali e introdurrà nuove misure a favore dei giovani, ad esempio uno sgravio fiscale sull'accensione di nuovi mutui per l'acquisto della prima casa. Risorse aggiuntive saranno destinate agli enti territoriali affinche' possano continuare le politiche di sostegno alle fasce piu' deboli, sostenere i trasporti locali e mantenere sgravi fiscali quali la sospensione dell'imposta di soggiorno". Infine il decreto "incrementerà le risorse per il Pnrr non coperte da prestiti e sussidi, con la creazione di un Fondo di investimento complementare al Pnrr, che avrà una durata decennale. Inoltre, verranno coperte le somme del Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) trasferite ai programmi del Piano nazionale di ripresa e resilienza