ELISA SERAFINI
Economia

Sud Est Asiatico verso l’integrazione: a Bangkok c'è l'APEC. Cos'è e di cosa si parlerà

I Paesi dell'Asia-Pacifico puntano a un'integrazione sempre maggiore. Alla conferenza, in programma a metà novembre, potrebbe essere presente anche Putin

I paesi del Sud Est Asiatico e dell’area dell’Asia-Pacifico marciano sempre più verso una maggiore integrazione politica ed economica e un punto di svolta potrebbe arrivare tra poche settimane, in vista dell’appuntamento della conferenza APEC previsto per dal 14 al 19 novembre a Bangkok, dall’emblematico titolo “Open, connect, balance”, ovvero “Apri, connetti ed equilibra”. La conferenza segue altre iniziative collaterali organizzate durante tutto l’anno in Thailandia, Paese che presiede la direzione dell’Apec per il 2022. Gli obiettivi della conferenza saranno rivolti al sostegno agli accordi multilaterali nell’ambito di investimenti, turismo, energia, infrastrutture e commercio. L’Apec è l’organismo intergovernativo di riferimento per i paesi dell’area Asia-Pacifico, composto da 21 paesi membri, promuove il libero scambio in tutta la regione, è nato su ispirazione delle conferenze ASEAN, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico, un'unione politica ed economica di 10 Stati membri del Sud-Est Asiatico, che promuove la cooperazione intergovernativa e facilita l'integrazione economica, politica, di sicurezza, militare, educativa e socio culturale tra i membri. Come avvenuto per il processo di integrazione europea, anche i Paesi dell’Asia-Pacifico ritengono di poter beneficiare di una maggiore integrazione, in risposta alla crescente interdipendenza delle rispettive economie e all'avvento di blocchi commerciali regionali nel resto del mondo. L'obiettivo, fin dagli anni ‘80, quando si svolsero le prime conferenze, è quello di creare nuovi mercati per i prodotti agricoli e le materie prime al di fuori dell'Europa, potendo contare su economie in forte crescita, e metriche demografiche estremamente favorevoli al business.

In un contesto mondiale sempre più polarizzato e diviso tra potere Russo, Cinese e filo-Americano, considerati gli attuali cambiamenti degli equilibri internazionali, i Paesi del Sud Est Asiatico e dell’area dell’Asia -Pacifico contano di acquisire un ruolo più centrale rispetto al passato. L’Asia è un continente ricco di etnie, paesi, complessità politiche ed economiche. Per le sue diversità interne si è spesso trovato frammentato, ma oggi queste diversità possono trasformarsi in diventare uno strumento di forza.

Dell’Asean e dell’Apec fanno parte Paesi come la Thailandia e il Vietnam, dichiaratesi neutrali rispetto al conflitto Russia-Ucraina e astenuti dal voto dell'ONU per condannare l'annessione. Si tratta però di Paesi che mantengono ottime relazioni anche con gli Stati Uniti, e, ad esempio nel caso della Thailandia o della Cambogia, anche ottime relazioni con la Cina. Anche la Russia è membro dell’Asean, e voci non ufficiali danno per certa la partecipazione di Vladimir Putin al congresso del 14 novembre.

Putin potrebbe scommettere su accordi maggiori accordi commerciali con i membri Apec e rafforzare il legame con quest'area del mondo, su cui iniziano a concentrarsi sempre più interessi economici. Fino a pochi decenni fa, i paesi di quest’area non godevano di grande attenzione da parte di media, politica e soggetti occidentali ed internazionali, ma i dati demografici ed economici degli ultimi anni hanno lentamente catturato l’interesse anche sull’enorme polo economico-politico dell’Asia-Pacifico, che conta una popolazione di quasi 3 miliardi di persone. La conferenza del 14 novembre e l’eventuale partecipazione di Putin accenderanno un ulteriore riflettore su questa area del mondo.