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24 mar 2022

Aumento prezzi, perché il costo della vita tra bollette e benzina è sempre più alto

I rincari di carburanti e alimentari sono legati all’energia. Elettricità Futura: "La soluzione passa dalle rinnovabili, ma gli impianti sono bloccati dalla burocrazia"

arnaldo liguori e francesco lommi
Economia
Illustrazione di Arnaldo Liguori
Illustrazione di Arnaldo Liguori

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Tutto è sempre più caro. Lo sanno le famiglie, costrette a ridurre le spese per fare quadrare i conti, e lo sanno le imprese, obbligate a ridurre la produzione per il caro-energia. Nell’ultimo anno, ma ancora di più nelle ultime settimane, il prezzo dei beni, delle bollette e dei carburanti è aumentato fino a livelli insostenibili.

L’inflazione, che a febbraio ha raggiunto un +5,7 per cento, riflette un aumento generalizzato del costo della vita. La guerra in Ucraina ha fatto impennare le quotazioni mondiali di farina e fertilizzanti, aumentate rispettivamente dell’88 e del 77 per cento. Questo in Italia ha prodotto, ad esempio, un rincaro di pane e pasta di quasi il 15 per cento.

In tutto questo, è arrivato il caro-carburanti: la benzina è passa in due mesi da 1,8 a 2,2 euro al litro, il gasolio da 1,6 a 2,2 euro. A contribuire all’impennata dei prezzi è soprattutto l’aumento del prezzo dell’energia, più che triplicato in due anni.  «È un’emergenza», afferma Re Rebaudengo, presidente di Elettricità Futura, l’associazione che riunisce il 70 per cento delle imprese italiane del mercato elettrico.

«La causa principale – spiega – è l’aumento del prezzo del gas, quadruplicato in un anno, causato a sua volta dalla ripresa economica e dall’aumento della domanda di gas, soprattutto in Asia. La guerra in Ucraina ha peggiorato le cose».

In Italia, il costo del gas naturale incide in modo particolare perché il nostro Paese produce il 60 per cento dell’elettricità utilizzando il gas, metà del quale arriva proprio dalla Russia.

Dalla geopolitica mondiale, gli effetti giungono fino alle piccole imprese. «Prima pagavo 800 euro al mese di elettricità, ora sono quasi 1.800», racconta il proprietario di un locale milanese. «Non riusciamo a sostenere le spese nonostante il lavoro sia in ripresa, devono venirci in contro per ammortizzare i costi», lamenta una barista. Le bollette sono quasi raddoppiate in pochi mesi, secondo i dati l’Agenzia di regolazione per energia reti e ambiente. Nel 2021, una famiglia media spendeva 1.770 euro all’anno tra gas ed elettricità. Nel primo trimestre del 2022 il costo è salito a 3.161 euro.

«Dobbiamo aumentare l’indipendenza energetica dalle importazioni dei combustibili fossili», afferma il presidente di Elettricità Futura. «È una questione di sicurezza nazionale, ma anche ambientale. L’elettricità prodotta col gas dovrà passare dal 60 al 30 per cento entro il 2030 per ridurre le emissioni di CO2 del 2030, Ma per farlo il Governo dovrebbe semplificare la burocrazia per consentire l’installazione di tutti gli impianti rinnovabili oggi bloccati perché in attesa di un’autorizzazione».

Ad oggi, ci sono più di 1.400 impianti fermi a causa della burocrazia. La legge prevede un iter di 6 mesi, ma spesso ci vogliono più di 5 anni per ottenere il via libera. Ogni giorno che passa, rallenta il giorno in cui l’Italia potrà dirsi indipendente dal gas, russo oppure no.

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