Milano, 26 ottobre 2021 - Il caro bollette dell'energia, spinto dall'aumento delle materie prime, è uno dei temi che più a tenuto banco negli ultimi giorni. Il governo sta ragionando sulla possibilità di introdurre meccanismi che possano calmierare gli aumenti che peseranno sulle famiglie. Una questione, quella del caro bollette, che è stata discussa anche in occasione dell'ultimo incontro dei capi di Stato europei. Ma, all'infuori degli interventi della politica per il contenimento dei rincari, ci sono alcuni piccoli/grandi accorgimenti e buone abitudini che si possono tenere presente per evitare sprechi e ottenere un risparmio energetico. Ci siamo fatti spiegare cosa si può fare da un esperto in materia, Massimo Pavarin, responsabile del Servizio Energia di Apa Confartigianato Milano Monza e Brianza.

Televisore in stand-by

Evitare di lasciare i dispositivi elettronici in stand-by (lucina rossa accesa). un apparecchio consuma energia anche quando rimane connesso in stand-by alla rete elettrica e senza saperlo abbiamo un carico di consumo. Una situazione non sempre risolvibile visto che ormai molti apparecchi, come ad esempio i televisori di ultima generazione, non hanno più un tasto di spegnimento generale ma si possono azionare o disattivare il televisore tramite il telecomando, il che rende necessario che l'apparecchio sia in stand-by.

Come utilizzare lavatrice asciugatrice e lavastoviglie

Quasi tutti i capi d’abbigliamento possono essere lavati con ottimi risultati anche a 40° (insieme all’aumento della temperatura cresce anche l’impegno energetico); riempire a pieno carico ogni lavatrice per evitare di doverne fare di più è sempre una buona idea così come eliminare il prelavaggio se non è necessario. Appena i panni saranno puliti presta attenzione anche a come asciugarli. L’asciugatrice è da utilizzare solo se necessario: quindi quando il clima è freddo o umido assicurandosi di aver centrifugato i capi per eliminare tutta l’acqua e impostando i programmi alla massima temperatura solo quando serve.

Un altro elettrodomestico se si vuole risparmiare in casa è la lavastoviglie; spesso capita di sparecchiare la tavola e inserire direttamente piatti e pentole all’interno della macchina quando - invece - andrebbero prima sciacquati manualmente per eludere il ciclo di lavaggio intensivo. Nella maggior parte dei casi, infatti, per igienizzare le stoviglie è sufficiente un lavaggio veloce a freddo.
Inoltre, è importante pulire correttamente il filtro per consentire un’efficienza maggiore ed evitare l’asciugatura con aria calda, basterà aprire lo sportello per ridurre il ciclo di lavaggio di circa 15 minuti e risparmiare così il 45% di energia.

Scegliere modelli a basso consumo di frigorifero e congelatore

Il frigorifero è in assoluto l’elettrodomestico che consuma più elettricità perché sempre in funzione. Tuttavia - anche in questo caso e non solo assicurandosi i modelli con le migliori classi energetiche sul mercato - qualche consiglio può aiutare a limitare i costi. Quante volte capita, indecisi su cosa cucinare per cena, di aprirlo e chiuderlo per controllare cosa c’è dentro? In questo modo, però, il compressore sarà costretto a occuparsi di raffreddare nuovamente l’ambiente sprecando energia.

Lo stesso meccanismo si attiva, per esempio, se si inseriscono nel frigorifero pietanze o bevande calde. Al contrario, invece, scongelare cibi al suo interno è assolutamente consigliato per mantenere bassa la temperatura (ideale a 5°).

Inoltre, quando si compra una nuova apparecchiatura è buona norma leggere attentamente i dati riportati sull’etichetta energetica: più ‘+’ si trovano dopo la lettera ‘A’, più alta è l’efficienza energetica e più basso è il consumo. Da prestare attenzione anche al posizionamento del frigorifero che non dovrebbe mai trovarsi vicino a una fonte di calore, come il piano cottura o esposto direttamente ai raggi solari.

Per quanto riguarda il congelatore, invece, meglio sceglierne uno della grandezza adeguata al proprio nucleo familiare assicurandosi di riempirlo il più possibile perché - se piena - la macchina consumerà di meno: una volta surgelati gli alimenti il motore ridurrà notevolmente il suo carico di lavoro.

Forno elettrico e quello a microonde

Aprire il meno possibile il forno elettrico durante il suo funzionamento e preferire la cottura ventilata. Quest’ultima infatti fa circolare l’aria calda in modo uniforme in tutto il forno, permettendo non solo di velocizzare la cottura dei piatti ma anche di risparmiare sui tempi di funzionamento. Da evitare quando possibile è il preriscaldamento, in caso contrario è da prestare attenzione ai tempi in modo da non lasciare per troppo a lungo il forno accesso inutilmente. Altra buona abitudine è anche quella di pulire il forno dopo ogni utilizzo così da mantenerlo sempre pulito: i residui di cibo provocano infatti un notevole dispendio di energia durante l’accensione.

Il forno a microonde è ottimo per il risparmio energetico perché consuma la metà rispetto a quello tradizionale e i tempi di cottura sono decisamente inferiori (anche solo per scongelare gli alimenti).

Fare buon uso del condizionatore

Anche se quello a cui andiamo in contro non è periodo di condizionatori è utile considerare che questi sono elettrodomestici estremamente energivori. Nei periodi dell’anno con caldo e afa è difficile rinunciare a rinfrescare l’ambiente con il condizionatore. Tuttavia è importante ricordarsi di accenderlo solo quando tutte le finestre sono chiuse - in modo tale da non disperdere il fresco - e di prediligere, se possibile, la modalità deumidificatore, più rispettosa nei confronti del mondo in cui viviamo e delle nostre tasche.
Inoltre, ricordati sempre di spegnere il condizionatore quando non sei in casa. L'effetto dell'aria condizionata infatti è quasi immediato, lasciarla accesa quando non serve è solo uno spreco di energia.

Ferro da stiro e aspirapolvere

Il modo più semplice per risparmiare col ferro da stiro è sicuramente quello di acquistarne uno tra quelli con classe energetica A+++. Come d’altronde per tutti gli elettrodomestici, scegliendone uno a basso consumo si può ridurre notevolmente il numero di watt necessari al funzionamento del dispositivo.
Sebbene questi modelli abbiano certamente un costo più elevato rispetto agli altri, il vantaggio nel lungo periodo non è per niente indifferente. È importante inoltre prendersi cura del proprio apparecchio per evitare la formazione di calcare. Per farlo è bene svuotare il serbatoio di acqua ogni volta che si ha finito di stirare. Questo semplice gesto aiuta infatti a mantenere il ferro da stiro in buono stato preservandone l’efficienza.

Anche per l’aspirapolvere vale il discorso sulla classe energetica. Tuttavia - anche in questo caso - ci sono alcuni semplici accorgimenti che si possono seguire per risparmiare energia: come spegnere l’aspirapolvere mentre si sta facendo altro, ad esempio spostando un mobile o sistemando oggetti, oppure evitare l’utilizzo della funzione “turbo” quando non è necessario, questa modalità infatti richiede una potenza maggiore, non indispensabile per le pulizie ordinarie.

Sostituire le vecchie lampadine

Spegnere le luci quando si esce da una stanza non è l’unica soluzione per diminuire i costi delle bollette. Una delle strategie più semplici da mettere in atto per ridurre i consumi nella nostra abitazione è pianificare l'illuminazione elettrica. L'illuminazione artificiale rappresenta, infatti, circa il 10-15% dei costi energetici domestici. Per cominciare, si può apportare una modifica molto efficace dall'investimento contenuto: la sostituzione delle lampadine tradizionali a incandescenza o alogene con le nuove tipologie di lampadine a risparmio energetico (come i
dispositivi LED), che consumano molta meno energia. Nei vecchi modelli infatti solo il 10-15% dell'elettricità consumata viene resa in luce, il resto viene trasformato in calore.

Con l'utilizzo delle lampadine a LED si ha la garanzia della stessa intensità di illuminazione, potendo però risparmiare fino al 90% di energia elettrica. Inoltre, i dispositivi LED hanno una durata superiore rispetto alle lampadine a incandescenza e a quelle a risparmio energetico.

Sfruttare l’illuminazione naturale

A chi non piacerebbe utilizzare in modo efficiente i punti luce solari? Grazie all'illuminotecnica, la scienza che progetta l'utilizzo della luce naturale in casa, questo desiderio può diventare realtà. Un buon progetto illuminotecnico, infatti, permette di massimizzare l'uso della luce negli interni, sfruttando al meglio finestre e lucernari per garantire un buon grado d'illuminazione nelle ore diurne. È importante tenere conto dell'esposizione solare e della posizione della casa: gli affacci a sud sono i più indicati per favorire l'ingresso della luce solare in inverno e, se bene ombreggiati, temperano il calore in estate.

Spegnere l'interruttore della luce quando si esce da una stanza è un consiglio fin troppo ovvio ma mai superfluo. In particolare, può essere utile installare un interruttore a tempo che spenga la fonte luminosa dopo qualche minuto in ambienti in cui non ci si reca spesso, come le cantine e le soffitte. Se si dispone di uno spazio esterno, è bene sapere che le luci nel vialetto o in giardino accese per tutta la notte possono incidere notevolmente sui consumi. Spegnerle prima di andare a dormire può diventare un'abitudine di notevole impatto sul risparmio energetico. Se per ragioni di sicurezza risultano necessarie,si può decidere di sostituirle con luci automatiche, che funzionino grazie a sensori per il movimento o, ancora meglio, decidere di sostituirle con quelle a energia solare, che si caricano di giorno e illuminano di notte. E come ultimo consiglio, c’è quello di pulire le lampadine con un panno per la polvere almeno una volta l'anno: tutto sembrerà più luminoso a costo zero.

Ottimizzare i consumi installando un impianto fotovoltaico

I pannelli fotovoltaici catturano l’energia solare (in questa prima fase dell'anno c'è stato un boom di installazioni)e la trasformano in energia elettrica: migliore è la loro esposizione e maggiore è il rendimento energetico. I vantaggi di questo sistema sono molti:

  • Siamo noi a produrre il 90% dell’energia che consumiamo e possiamo rivenderla come parti terze.
  • L’energia che produciamo è pulita, quindi a basso impatto ambientale.
  • Con le detrazioni fiscali possiamo ridurre della metà il costo dell’impianto.
  • E, infine, aumentiamo il valore del nostro immobile.

L’installazione di un impianto fotovoltaico rientra tra gli interventi previsti dal Decreto Rilancio 2020 per accedere alle detrazioni fiscali con SuperBonus110%

Il cappotto termico

Un altro modo per risparmiare energia e ridurre i costi in bolletta è il cappotto termico, uno degli strumenti più efficaci per quanto riguarda l’efficienza energetica in ambito edilizio. Si tratta di un sistema di isolamento termico dell’involucro degli edifici che ne consente l’ottimizzazione delle prestazioni energetiche migliorandone anche il comfort.
Oltre ad assicurare una riqualificazione energetica, il cappotto termico riduce i cosiddetti ponti termici, quei punti dell’edificio in cui si verificano dispersioni di calore e dove solitamente si manifestano condensa e muffa. Protegge inoltre dagli sbalzi termici, aumenta il grado di isolamento acustico e garantisce la coibentazione termica, isolamento dal caldo e dal freddo, permettendo così la riduzione dei costi per il riscaldamento in inverno e raffrescamento in estate e, di conseguenza, la rivalutazione dell’immobile.

Pur essendo un intervento costoso (basti pensare alle discussioni nelle riunioni condominiali quando viene proposta questa soluzione) genera nel tempo risparmi notevoli. In questi ultimi anni poi, come gli impianti fotovoltaici, anche il cappotto termico rientra tra gli interventi con SuperBonus110%.