I prototipi dei nuovi velivoli elettrici a decollo verticale
I prototipi dei nuovi velivoli elettrici a decollo verticale

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I primi voli con passeggeri paganti sono previsti per la fine del 2025 e comunque entro l’apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina del 2026. Potranno ospitare da due a quattro persone e volare, a seconda dei modelli, anche senza pilota. Con un’autonomia, garantita da un motore a carica elettrica, che potrà arrivare anche a 200 chilometri. La batteria, rimovibile, sarà sostituita ogni fine viaggio senza costringere i velivoli a pause per la ricarica. A Milano, nel prossimo futuro, si viaggerà così. A bordo di air taxi eVtol, cioè veicoli elettrici a decollo verticale. Brevettati in modelli diversi per il servizio passeggeri, ma utilizzabili, in prospettiva, anche per il trasporto merci, organi e medicinali.

I prototipi, alcuni dei quali progettati anche a nove e venti posti, sono in attesa della necessaria certificazione europea. Il progetto, a cui Sea lavora da due anni, è già in fase avanzata e ha recentemente portato la società milanese a firmare una partnership con l’inglese Skyports per lo sviluppo in Lombardia e in altre regioni italiane di una rete di vertiporti. Le strutture, cioè, dove far decollare e atterrare i nuovi velivoli elettrici. Più nel dettaglio, il primo step del progetto prevede la realizzazione di vertiporti all’interno degli scali di Linate e Malpensa per sviluppare un collegamento intermodale veloce con navette taxi fra gli aeroporti e le diverse aree strategiche della città di Milano, la cui collocazione al momento è in fase di studio.

A occuparsene è il Politecnico di Milano, cui Sea ha affidato il compito di individuare le rotte più interessanti dal punto di vista dell’utenza. Già previsti 15 vertiporti da realizzare tra Milano e altre province lombarde, tra cui Como, Bergamo e Varese. Atteso prima dell’estate il piano di sviluppo delle infrastrutture; quelle di Linate e Malpensa saranno pronte nel 2024. In funzione della domanda saranno definite anche le dimensioni dei singoli vertiporti. Requisito fondamentale, l’intermodalità. Cioè la capacità di favorire l’interscambio fra i diversi mezzi di trasporto. Per questo le piazzole per il decollo verticale dovranno essere allestite in prossimità di stazioni ferroviarie e, più in periferia, di grandi aree di sosta.

"Le nuove infrastrutture permetteranno collegamenti 100 per cento carbon free, intra-city e inter-city, decongestionando il traffico automobilistico urbano", precisa Alessandro Fidato, chief operating officer di Sea. La società milanese, che ha stretto accordi con i maggiori operatori italiani di infrastrutture per la mobilità, ha collaborato alla stesura del piano strategico nazionale 2021-2030 di Enac, che riguarda la Mobilità aerea avanzata. "Uno studio dell’Easa su questo nuovo sistema di trasporto – continua Fidato – vede Milano come la realtà più interessata, stando agli indici di gradimento, sia al servizio di air taxi che di consegna delle merci".

Per Sea, l’opportunità di contribuire alla decarbonizzazione del settore. I velivoli sono a impatto zero. Non solo perché non utilizzano carburante ma anche perché silenziosi. Viaggeranno a una quota diversa da quella degli aerei, utilizzando un sistema digitale che consente il controllo in modo automatico. E, una volta a regime, garantiranno corse a prezzi accessibili a tutti. Non a caso su questa tecnologia gli investimenti si stanno muovendo a livello mondiale. Milano e la Lombardia, insieme a Parigi, potrebbero essere le prime realtà in Europa a inaugurarla.