Romina e il concerto di compleanno: "Coi miei amici, tipi da Rottocalco"

La cantautrice Falconi domani in una data unica alla Santeria. "Scrivo canzoni per chi è abituato a cadere"

Romina Falconi

Romina Falconi

Milano, 4 gennaio 2024 –  “Non un concerto, ma un sequestro di persona", scherza Romina Falconi sullo spettacolo con cui approda domani sera alla Santeria Toscana 31. Serata sui generis aperta da Croce Atroce, cantante e drag queen approdata sulle piattaforme con un titolo un filino sopra le righe (“Queer Eleison”). "Sono nata il primo gennaio, come gli orfanelli. E chi viene quel giorno ad una ipotetica festa di compleanno? Giusto tua madre… Da molto tempo lasciavo passare la ricorrenza senza celebrazioni, così stavolta ho pensato di regalarmi un palcoscenico", spiega Falconi, 39 anni compiuti preparando il concerto: "Venendo da Tor Pignattara, mi porto dentro sempre una vocina che, in romanesco stretto, mi dice: “Romina studia, nun te fa riconosce”. E io studio".

Perché questa voglia di live?

"Il palcoscenico è il posto in cui provo maggior sicurezza. Sotto mi sento una ciabatta, sopra una regina, o quasi. Ho messo in piedi questa serata unica a Milano perché è la città che ha realizzato molti dei miei sogni: fare il cantautorato che mi piace, costituire una mia società, Freak & Chic, realizzarmi come artista e come manager di me stessa".

Concerto di compleanno, ovviamente con amici.

"Ci sono i pezzi da novanta della mia vita, a cominciare da Immanuel Casto con cui penso di aver fatto ormai più feat di Al Bano e Romina (l’altra). C’è Roberto Casalino, con cui canto in anteprima un inedito destinato a far parte del mio prossimo album “Rottincuore“. Ad accompagnarci, un gruppo di musicisti che chiamo amorevolmente “I Disumani“ perché suonano come se non ci fosse un domani, picchiando sugli strumenti come dei fabbri".

I temi del disco sono stati anticipati dai tre volumi del meta-libro “Rottocalco”, compendi ai primi tre singoli coinvolgendo scrittori, psicologi, disegnatori.

"Il terzo singolo è uscito due mesi fa, “Maria Gasolina“: parla di una cacciatrice di dote in linea con la galleria di peccatori di “Rottincuore“; personaggi che agli occhi degli altri appaiono sbagliati. Ho voluto preannunciarlo con un cartellone in Galleria Santa Radegonda (“Maria, non importa cosa dicono i miei figli. Ho trent’anni più di te, ma sono trent’anni di saggezza che posso offrirti. Se torni da me, ti intesto tutto. Gastone“, ndr ). E vedere l’effetto che fa".

E l’inedito con Casalino?

"“Incendio doloroso“. Parla di una sindrome di Stoccolma sui generis: la dipendenza psicologica malata di narcisismo che ti spinge verso relazioni sempre più tossiche per poter mostrare al mondo la tua forza di sopportazione. Sei soccombente, ma non te ne rendi conto. Con Casalino ci siamo trovati così tanto nelle dinamiche di questo tipo di relazione da far sorgere la domanda: “Ma che abbiamo avuto lo stesso ex?“ Sono certa che entrerà nel ristrettissimo novero delle mie canzoni del cuore".

Perché?

"Le mie canzoni sono scritte per far sentire meno sole le persone abituate a cadere. E magari per togliere qualche certezza a chi pensa di aver capito tutto".