Al museo del Novecento le partite a scacchi diventano una performance

Per tre mesi i visitatori potranno sfidarsi con le scacchiere dell’artista Massimo Kaufmann ed essere protagonisti

Massimo Kaufmann (a destra) sfida Gianfranco Maraniello, direttore del Polo museale moderno e contemporaneo di Milano
Massimo Kaufmann (a destra) sfida Gianfranco Maraniello, direttore del Polo museale moderno e contemporaneo di Milano

Milano, 1 giugno 2023 -Scacco matto? Tutti ne conoscono le regole ma non tutti possono vantarsi di poterlo fare. Ci si può provare, usando le scacchiere d’artista, in tutto quattro, realizzate da Massimo Kaufmann, con misure regolamentari e scacchi dipinti in colori diversi. Una, Pan, è destinata ai bambini. Sono a disposizione dei visitatori che vorranno sfidare a duello l’artista, o anche il collega di scrivania, durante la pausa pranzo. Le regole sono quelle canoniche.

Da oggi sino al 31 agosto al Museo del Novecento si potrà "far parte" della mostra (“Le regole del gioco”, ingresso gratuito) interattiva, e la presenza dell’artista trasforma il progetto espositivo in performance.

Possibile prenotare (mail a: [email protected]) la sfida il martedì dalle 12,30 alle 14,30, a giugno e nella prima settimana di luglio; e dalle 17 alle 19 prima degli incontri - a tema - del giovedì.

D’altronde se è vero che oggi i consumatori culturali "cercano esperienze", questa di sicuro presenta caratteristiche di originalità e contemporaneità. Un modo per riflettere sui conflitti, le opere di Kaufmann è qui che affondano le radici: la “guerra“ che il gioco degli scacchi presenta e riproduce si mostra sotto un aspetto differente.

La partita a scacchi diviene metafora di un conflitto che vede non solo i due antagonisti confrontarsi ma una numerosa compagine di differenti soggettività portatori di diversi punti di vista. La terza scacchiera realizzata in 96 tonalità di grigio, si ispira a Guernica di Picasso. Un tributo a quella che viene considerata la più importante opera del Novecento consente all’artista di affrontare anche l’altro tema che gli sta a cuore. I colori nella pittura si "sono sempre dati battaglia". Una disputa cromatica che prende forma nelle opere dedicate alla guerra di Paolo Uccello o di Boccioni.

Partite, ma anche incontri: Marco Senaldi (8 giugno alle 19), filosofo, curatore e teorico d’arte contemporanea, Francesco Cataluccio, scrittore e saggista (il 15 giugno) e Lorenzo Madaro (il 29 giugno) critico d’arte e curatore, converseranno ovviamente di scacchi, letteratura e arte contemporanea.