Milano, 25 dicembre 2020 - E' Natale: secondo giorno in zona rossa per tutta Italia. Il primo dei due mini lockdown previsti nel decreto Natale 2020 è iniziato ieri e durerà fino a domenica 27 dicembre (l'altro mini lockdown sarà a Capodanno, dal 31 dicembre al 3 gennaio). Oggi giornata clou per i controlli, che, come anticipato dal ministro dell'Interno Lamorgese, saranno serrati con "sanzioni severe per chi sgarra". 

Spostamenti e pranzo di Natale

Nei giorni da zona rossa, più precisamente nei festivi e prefestivi (24, 25, 26, 27 dicembre, ma anche il 31 dicembre e 1°, 2, 3, 5 e 6 gennaio) sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

Spostamenti a Natale: quali sono i motivi di necessità? Cosa fare in caso di multe

Negozi aperti oggi

Oggi, 25 dicembre, ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario. Restano regolarmente aperte le farmacie di turno.

Passeggiate e sport all'aperto

E' consentito fare attività motoria all'aperto, esclusivamente in forma individuale e nei pressi nei pressi della propria abitazione, sempre indossando la mascherina e nel rispetto delle distanze di sicurezza. Si può fare sport all'aperto senza mascherina e in forma individuale, mantenendo i 2 metri di distanza, ma non si può uscire dal proprio comune di residenza o di domicilio.

Seconde case

E' possibile recarsi nelle seconde case solo se si trovano all'interno della stessa regione di residenza. In caso contrario si potrà raggiungerle solo in caso di effettiva necessità e urgenza, es. per porre rimedio a danni imprevisti e imprevedibili quali crolli, rottura di un tubo o altro. E comunque si potrà restare solo il tempo indispensabile per porre rimedio alla situazione.

Quando serve l'autocertificazione / Pdf

Il modulo dell'autocertificazione non cambia rispetto a quello già presente sul sito del ministero. Per recarsi a casa di parenti e amici nei giorni prefestivi e festivi non è obbligatorio scrivere nell'autocertificazione Covid il nome delle persone da cui stiamo andando, né comunicarlo alle forze dell'ordine. Per questioni legate alla privacy non siamo tenuti a farlo, ma nel modulova comunque indicato il motivo dello spostamento, l'indirizzo di partenza e quello di arrivo.

L'Italia a zone: le regole giorno per giorno

Dal 24 al 27 dicembre 

Da ieri siamo entrati nel primo "mini lockdown": la Lombardia, come il resto d'Italia, è in zona rossa. Vietati gli spostamenti all’interno del proprio comune, se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Sono consentite le attività motorie e sportive individuali all'aperto. Chiusi dunque esercizi commerciali, centri estetici, bar e ristoranti tranne che per l'asporto fino alle 22 e per consegne a domicilio. Aperti i supermercati, gli alimentari, i tabacchi, le edicole, le farmacie e parafarmacie, i parrucchieri e i barbieri. Si potrà uscire per andare a messa, le chiese restano aperte fino alle 22 per le funzioni religiose. L'indicazione della Cei (Conferenza Episcopale Italiana) per la Messa del 25  è di portare con sé l'autocertificazione e andare nella chiesa più vicina. 

Deroga al divieto di spostamenti

Si potrà andare, tra le 5 del mattino e le 22 di sera e una sola volta al giorno, in un’altra casa all’interno della propria regione di residenza, ma bisognerà muoversi al massimo in due (esclusi i minori di 14 anni). Una misura per consentire il minimo di socialità legata a questo periodo. 

Dal 28 al 30 dicembre

Si torna in zona arancione per tre giorni: dal 28 al 30 dicembre. Sarà possibile muoversi liberamente all’interno del proprio comune di residenza, rispettando il coprifuoco (dalle 22 alle 5). Ci si potrà spostare solo all'interno del comune dove si abita o si ha la residenza senza dover giustificare il motivo.  Restano chiusi bar e ristoranti tranne che per l'asporto e le consegne a domicilio. I negozi invece saranno aperti fino alle 21. 

La seconda deroga

Per venire incontro a chi abita nei centri più piccoli: saranno permessi gli spostamenti dai Comuni fino a 5mila abitanti per un raggio di 30 chilometri, ma non si possono raggiungere i capoluoghi di provincia per non contribuire agli affollamenti delle città più grandi. Come nei giorni rossi si potrà andare, tra le 5 del mattino e le 22, una sola volta al giorno, in un’altra casa all’interno della propria regione di residenza, ma bisognerà muoversi al massimo in due (esclusi i minori di 14 anni).

Dal 31 dicembre al 3 gennaio

Da San Silvestro fino a domenica tre gennaio si torna nuovamente in zona rossa. Come nel precedente "mini lockdown" saranno vietati gli spostamenti all’interno del proprio comune, se non motivati danecessità, lavoro o urgenza. Tutte le regioni dovranno chiudere negozi, bar e ristoranti. Rimarranno aperti solo i servizi essenziali. Grazie ad una deroga ad hoc, come nel primo mini lockdown di Natale, si potrà andare, tra le 5 del mattino e le 22, una sola volta al giorno, in un’altra casa all’interno della propria regione di residenza, ma bisognerà muoversi al massimo in due (esclusi i minori di 14 anni).

La terza deroga

Entra in vigore il coprifuoco straordinario per la sola notte di San Silvestro e l'alba del primo dell'anno. Tra il 31 dicembre e il primo gennaio non si potrà uscire dalle 22 alle 7 del mattino. Quindi, a differenza del coprifuoco ordinario, dalle 22 alle 5, il divieto di spostamento durerà due ore in più.

4 gennaio

Breve pausa di un giorno in zona arancione. Sarà possibile muoversi liberamente all’interno del proprio comune di residenza, sempre rispettando gli orari del coprifuoco ordinario. I negozi al dettaglio e i centri commerciali saranno aperti fino alle 21. Restano chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie. Sarà consentito l’asporto.  Si potrà andare, tra le 5 del mattino e le 22 di sera e una sola volta al giorno, in un’altra casa all’interno della propria regione di residenza, ma bisognerà muoversi al massimo in due (sempre esclusi i minori di 14 anni).

Dal 5 al 6 gennaio

Ultimo step di due giorni "zona rossa", si tratta del prefestivo e del festivo dell'Epifania. Ripristinato dunque il divieto di spostamenti all’interno del proprio comune, se non per motivi di necessità, lavoro o urgenza. Negozi, bar e ristoranti resteranno chiusi in tutta la Lombardia, come nel resto d'Italia. Aperti solo i servizi essenziali. 

Dal 7 gennaio

La Lombardia torna in zona gialla, anche se la previsione è suscettibile di modifiche e interventi legati al quadro epidemiologico del Paese e a quello lombardo in particolare. La Lombardia, infatti, resta una delle regioni osservate speciali anche se i dati confermano un calo lento ma costante dei principali indicatori di rischio

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