Monza, violenza sessuale in ascensore: perizia psichiatrica per il richiedente asilo arrestato

Nel gennaio scorso il camerunense 33enne aveva aggredito una 38enne in un condominio. Secondo la relazione medica è affetto da “disturbi psicotici ossessivi a sfondo sessuale”

Gli agenti sul luogo dell'aggressione sessuale in via Fiume a Monza
Gli agenti sul luogo dell'aggressione sessuale in via Fiume a Monza

Monza, 20 Aprile 2023 - Verrà sottoposto a perizia psichiatrica il camerunense di 33 anni arrestato dalla Polizia di Stato lo scorso gennaio per avere aggredito e palpeggiato una donna di 38 anni nell’ascensore di un condominio a Monza.

Le relazioni mediche

Lo ha deciso il Tribunale di Monza al processo che vede il richiedente asilo, ancora detenuto in carcere, imputato di violenza sessuale, su richiesta della Procura, secondo cui dalla casa circondariale sono arrivate relazioni mediche che dichiarano l'imputato affetto da disturbi psicotici ossessivi a sfondo sessuale.

Intendere e volere

La perizia psichiatrica, che verrà conferita dai giudici a maggio, dovrà stabilire se il 33enne è capace di stare in giudizio, capace di intendere e di volere al momento del fatto e socialmente pericoloso.

L’aggressione

La vittima dell'aggressione si è costituita parte civile al processo. La donna era stata salvata dall'allarme lanciato al 112 da un addetto alle pulizie nel condominio che aveva permesso il tempestivo intervento delle forze dell’ordine.

I precedenti

Gli agenti avevano scoperto dopo l'arresto che il richiedente asilo, regolare sul territorio fino al febbraio precedente, era destinatario di un provvedimento di ammonimento per atti persecutori ed era stato denunciato a piede libero dalla Questura per oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale nei confronti degli agenti che erano intervenuti in biblioteca, su richiesta dalla bibliotecaria, che aveva denunciato il comportamento molesto del camerunense.