Da qualche giorno la procedura per ottenere lo Spid, la cosiddetta identità digitale, con Poste Italiane non è più gratuita, almeno per chi si reca di persona allo sportello. Il riconoscimento personale - faccia a faccia con l'operatore - dall'1 novembre ha un costo di 12 euro. Una notizia accolta con qualche mugugno da diverse categorie della popolazione, dato che Poste Italiane è il fornitore di Spid più gettonato (17 milioni di credenziali rilasciate su un totale di 26 milioni attivate in Italia) e il più accessibile per chi non ha dimestichezza con gli strumenti tecnologici (o scarsa disponibilità degli stessi), in particolare anziani e stranieri.

Ci sono, però, ancora alcune possibilità per richiedere lo Spid gratuitamente. Scopriamo quali sono anche con l'aiuto del sito FiscoeTasse che ha realizzato una guida sul tema.

  1. Poste
  2. Lepida
  3. Enti pubblici
  4. Procedura

Spid gratis con Poste

Innanzitutto, se è vero che la procedura con Poste Italiane ha un costo quando ci si presenta allo sportello, è altrettanto vero che l'opportunità di attivare Spid gratuitamente pur scegliendo le Poste è ancora sul piatto. E' sufficiente optare per la formula interamente digitale, completando l'operazione di riconoscimento facciale tramite personal computer o smartphone. 

I titolari di Banco Posta o di Postepay possono registrarsi con le loro credenziali sul sito dell'azienda (poste.it). Riceveranno un sms di convalida, attraverso il quale ci si potrà registrare all'applicazione PosteID, il cui codice viene riconosciuto anche dal sistema spid. 

Chi, invece, non è titolare di Banco Posta e Postepay può scegliere il bonifico online (che poi sarà restituito): per avviare la procedura di riconoscimento facciale bisogna scaricare l'applicazione PosteID, seguire le istruzioni, registrare un breve nitido video in cui si mostrano documento di identità e tessera sanitaria e, infine, disporre un bonifico di 1 euro dal proprio conto corrente italiano. Il denaro verrà restituito al termine dell'operazione. Al termine della procedura tocca a Poste Italiane verificare le informazioni inviate dal cliente e rilasciare l'identità digitale.

Spid gratuito con riconoscimento di persona

C'è un provider, fra quelli alternativi a Poste Italiane, che consente di ottenere lo Spid senza sborsare un euro per il riconoscimento facciale in presenza. Si tratta di Lepida, che mette a disposizione una serie di sportelli in centri Caf e altri uffici pubblici. Condizione necessaria è prendere un appuntamento. Questi l'elenco e la mappa degli sportelli con riconoscimento gratuito garantito da Lepida. 

Spid gratuito in Comuni e altri uffici pubblici

Diversi enti locali (in particolare Comuni) e altre pubbliche amministrazioni hanno aperto sportelli nei loro uffici in cui viene verificata gratuitamente l'identità personale. Dopo che l'operatore ha completato la procedura, al richiedente viene inviato via email un file (il pacchetto di attivazione) per terminare in rete il riconoscimento. Ecco l'elenco degli uffici pubblici abilitati al rilascio di Spid, così come riportato dal sito governativo sullo Spid:

Comune di Chiavari (Liguria)
Comune di Ormelle (Veneto)
Comune di Genova (Liguria)
Comune di Preganziol (Veneto)
Comune di San Fior (Veneto)
Comune di Udine (Friuli Venezia Giulia)
Comune di Vobbia (Liguria)
Comune di Gussago (Lombardia)
Comune di Taino (Lombardia)
Comune di Gardone Val Trompia (Lombardia)
Comune di Porto Sant'Elpidio (Marche)
Cst Consorzio Sannio.it (Campania)
Comune di Pietraroja (Campania)
Comune di Apollosa (Campania)
Comune di Ostuni (Puglia)
Comune di Melizzano (Campania)
Comune di Treviglio (Lombardia)
Comune di Cremona (Lombardia)
Comune di Ronco Scrivia (Liguria)
Comune di Caselette (Piemonte)
Comune di Gattinara (Piemonte)
Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente Ligure (Liguria)
Comune di Verona (Veneto)
Comune di Calvello (Basilicata)
Comune di Voghera (Lombardia)
Comune di Altivole (Veneto)
Comune di Ciriè (Piemonte)
Comune di Alessandria (Piemonte)
Comune di Paullo (Lombardia)
Comune di Cassano d'Adda (Lombardia)
Comune di Vigevano (Lombardia)
Comune di Avola (Sicilia)
Comune di Bordighera (Liguria)
Comune di Maccagno con Pino e Veddasca (Lombardia)
Comune di Volpago del Montello (Veneto)
Comune di Cappella Maggiore (Veneto)
Comune di Carmignano (Toscana)
Comune di Grantola (Lombardia)
Comune di Monopoli (Puglia)
Comune di Dolo (Veneto)
Comune di Sestri Levante (Liguria)
Comune di Mesagne (Puglia)
Comune di Pesaro (Marche)
Comune di Moncalieri (Piemonte)
Comune di Castelfranco Veneto (Veneto)
Comune di Arcore (Lombardia)












































Comune di Asolo (Veneto)
Comune di Perosa Argentina (Piemonte)
Comune di Curtatone (Lombardia)
Comune di Catania (Sicilia)
Comune di Dalmine (Lombardia)
Comune di Nave (Lombardia)
Comune di Cologno Monzese (Lombardia)
Comune di Agliè (Piemonte)
Comune di Broni (Lombardia)
Comune di Buttigliera Alta (Piemonte)
Comune di Cabras (Sardegna)
Comune di Casalmaiocco (Lombardia)
Comune di San Donà di Piave (Veneto)
Comune di Scarperia e San Piero (Toscana)
Comune di Baranzate (Lombardia)
Comune di Bernareggio (Lombardia)
Comune di Castione della Presolana (Lombardia)















Provincia di Teramo (Abruzzo)

Comune di Casier (Veneto)

Comune di Candidoni (Calabria)
Ambasciata d'Italia a Tel Aviv (Israele)
Comune di Padova (Veneto)
Comune di Pavia (Lombardia)
Ordine dei Farmacisti della Provincia di Milano Lodi Monza e Brianza (Lombardia)
Comune di Pisogne (Lombardia)




Comune di Bedizzole (Lombardia)
Ordine dei Farmacisti della Provincia di Massa Carrara (Toscana)
Ordine dei Farmacisti della Provincia di Savona (Liguria)

I gestori di identità a disposizione per completare la procedura  avviata in questi uffici pubblici sono Sielte e Poste Italiane.

Come avviare la procedura in Comuni ed enti pubblici

Il richiedente dovrà recarsi nell'ufficio prescelto e rivolgersi al "Rao", sigla dietro cui si nasconde il soggetto incaricato a verificare l'identità personale di chi vuole attivare lo Spid. Con sé dovrà avere la tessera sanitaria e un documento d'identità. Allo sportello bisognerà comunicare anche un numero di cellulare e un indirizzo email personale attivo. L'operatore, ricevute tutte le informazioni necessarie, compila la richiesta per lo Spid e consegna al richiedente un documento in cui è annotata la prima parte del codice di attivazione.

In seguito il cittadino riceverà un'email in cui gli verrà comunicata la seconda parte del codice di attivazione. Sempre nella stessa email sarà incluso il pacchetto di attivazione. Toccherà al richiedente, a questo punto, completare la pratica scegliendo uno dei provider che accettano il riconoscimento facciale effettuato a uno sportello pubblico, Sielte o Poste Italiane.